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23/06/2026 ore 10.22
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Apicoltura e produzione di miele in crescita in Calabria: gli investimenti della Regione e il ruolo di Apica

Una puntata speciale di Grand Terroir su LaC esplora biodiversità e nuovi mercati: la Calabria è terza in Italia per alveari censiti e per risorse pubbliche destinate al settore apistico

di Redazione

È andata in onda su LaC on Air (canale 17 del digitale terrestre), una puntata speciale di Grand Terroir dedicata all’Apicoltura e al Miele in Calabria, a cura di Apica Soc. Coop. Agr. O. P. e in collaborazione con Local Genius. La puntata è ora disponibile sulla piattaforma LaCPlay (sezione Grand Terroir).

Hanno preso parte alla trasmissione, realizzata nella suite aeroportuale di LaC, l’architetto Giovanni Pandullo, dirigente di settore del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria guidato dall’assessore Gianluca Gallo; Francesco Fiorillo, grande esperto di miele e apicoltura, presidente di Apica; Martina Denami, tecnologa alimentare. Ha condotto la trasmissione il giornalista e saggista Massimo Tigani Sava, esperto di origini storico-culturali e identitarie dell’agroalimentare calabrese.

«L’apicoltura - ha tra l’altro osservato l’architetto Pandullo - è una materia di interesse mondiale, europeo, nazionale, perché ha un ruolo determinante sul fronte della biodiversità e dello sviluppo sostenibile, nonché della produzione del cibo in agricoltura. Tutto il settore apistico, secondo le direttive Ue, deve essere tutelato e la Regione Calabria quindi lo sostiene con interventi e risorse. La Calabria è terza per risorse assegnate dopo il Piemonte e la Lombardia, nonché terza per il numero di alveari censiti nella Banca dati nazionale apistica con un valore complessivo pari circa il 10% del totale nazionale». L’architetto Pandullo ha poi fornito una serie di dati molto importanti sugli investimenti della Regione Calabria (Dipartimento Agricoltura retto dall’assessore Gianluca Gallo) a favore del settore apistico (attrezzature, malattie delle api, ecc.).

«Apica - ha precisato il presidente Francesco Fiorillo - è una cooperativa di produttori a base regionale, ben rappresentata in tutte le province con circa trenta aziende associate. È stata anche riconosciuta dalla Regione Calabria come O. P., cioè organizzazione di Produttori. Un’apicoltura professionale, quindi, con visione, prospettive, voglia di crescita e che guarda a nuovi mercati». Il presidente Fiorillo ha sviluppato poi, tra gli altri temi, quello relativo alla commercializzazione del miele e alle tante attività in atto per promuovere il consumo consapevole del miele stesso.

«Il miele – ha spiegato Martina Denami - è un alimento prodotto esclusivamente dalle api mellifere. La Calabria è una regione che ha una grande variabilità ambientale e climatica il che la rende molto vocata per l’apicoltura, con la conseguente produzione di ottimi mieli millefiori e diversi mieli monofloreali che derivano da una sola specie botanica. Tra i monofloreali principali della Calabria ricordiamo: sulla, robinia, agrumi, castagno ed eucalipto. Voglio menzionare anche la melata, che però non deriva dal nettare dei fiori ma dalla trasformazione da parte delle api di una sostanza zuccherina secreta da insetti parassiti di alcune piante».