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21/04/2026 ore 12.47
Ambiente

Cicogna bianca, nella Valle del Crati nati i primi piccoli del 2026: cresce la presenza della specie in Calabria

FOTO | Continua a dare i suoi frutti il progetto promosso dalla Lipu con l’installazione di piattaforme artificiali. Decisivo il coinvolgimento del territorio: sempre più aziende agricole e cittadini scelgono di dare il loro contributo

di Redazione Ambiente

Un lieto evento segna la primavera nella Valle del Crati, in provincia di Cosenza: sono nati i primi piccoli di Cicogna bianca, un momento simbolico che rappresenta la continuità del ciclo naturale e il successo delle attività di tutela ambientale portate avanti sul territorio.

La stagione riproduttiva entra così nella sua fase più emozionante. Se alcune coppie stanno già accudendo i nuovi nati, altre sono ancora impegnate nella cova, mentre le più “giovani” sono alle prese con la costruzione del nido. Proprio queste ultime rappresentano un segnale incoraggiante: nuove presenze che contribuiranno ad aumentare la popolazione della specie in Calabria.

Un ruolo fondamentale in questo percorso è svolto dalle piattaforme artificiali e dal “Progetto Cicogna bianca”, promosso dalla Lipu. L’iniziativa, attiva da anni, punta a favorire il ritorno stabile della cicogna bianca nell’area, offrendo strutture sicure per la nidificazione e monitorando costantemente le coppie presenti.

Le immagini realizzate da Maria Corrado ed Ernesto Napolitano documentano non solo la nascita dei piccoli, ma anche l’occupazione di due nuove piattaforme nido: una installata su traliccio, grazie alla collaborazione con e-distribuzione, e una su palo, realizzata con il contributo dell’azienda agricola di Maurizio Zazzaro, a Ferramonti, insieme alla ditta Fiore Costruzioni Generali Srl.

Il coinvolgimento del territorio si conferma decisivo. Sempre più aziende agricole e cittadini scelgono di sostenere il progetto, riconoscendo il valore ambientale e simbolico della cicogna bianca, specie considerata un importante indicatore della qualità degli ecosistemi.

La nascita dei cicognini, dunque, non è solo una buona notizia per gli appassionati di natura, ma anche la prova concreta che la collaborazione tra associazioni, imprese e comunità locali può produrre risultati tangibili nella tutela della biodiversità.