Depurazione, dopo il sequestro a Mandatoriccio Legambiente annuncia nuovi sopralluoghi nel Basso Ionio cosentino
Il circolo Nicà di Scala Coeli chiarisce: «Non vogliamo creare allarmismo ma il nostro dovere è vigilare, segnalare e mantenere alta l’attenzione sulle problematiche che riguardano il territorio»
Prima il sopralluogo, poi il sequestro del depuratore di Mandatoriccio, anche alla luce del malore accusato da un gruppo di bambini nei giorni scorsi, il cui legame però con il malfunzionamento dell’impianto è ancora da dimostrare.
Sul posto, a rilevare le criticità erano stati i volontari del circolo Legambiente Nicà di Scala Coeli, che ora, si legge in una nota, sentono «il dovere di intervenire nuovamente sulla questione della depurazione nel Basso Ionio Cosentino».
«Vogliamo essere chiari su un punto: il nostro circolo non ha mai avuto l’intenzione né l’interesse di creare allarmismo o allarme sociale nei confronti di alcuna amministrazione. Il nostro unico obiettivo, da sempre, è la tutela dell’ambiente e la salvaguardia dei cittadini che vivono il nostro territorio», chiariscono.
«I sopralluoghi che effettuiamo – proseguono – nascono da una nostra autonoma iniziativa oppure dalle segnalazioni dei cittadini e dei soci del Circolo Nicà. Quando riceviamo una segnalazione, riteniamo nostro dovere verificarla e, qualora emergano situazioni che meritano attenzione, informare gli organi competenti».
«È quello che abbiamo fatto negli ultimi dieci anni e continueremo a farlo con la stessa determinazione – rimarcano –. Non abbiamo intenzione di sostituirci alle istituzioni, ma riteniamo che il ruolo di un’associazione ambientalista sia anche quello di vigilare, segnalare e mantenere alta l’attenzione sulle problematiche che riguardano il territorio. Per questo annunciamo sin da ora che, prima dell’inizio della prossima stagione estiva, effettueremo sopralluoghi presso tutti gli impianti di depurazione presenti sul territorio del Basso Ionio Cosentino».
Depuratore di Mandatoriccio Mare, Legambiente: «Evidenti malfunzionamenti e dispersione di fanghi nell’ambiente»«Lo faremo con spirito costruttivo, ma anche con la massima attenzione – affermano i volontari di Legambiente –. Laddove dovessimo riscontrare situazioni che, secondo la nostra associazione, necessitano di ulteriori approfondimenti, non esiteremo a segnalarle agli organi competenti e a chiedere che vengano effettuate tutte le verifiche necessarie. Su questi temi non faremo sconti a nessuno».
«La tutela del mare, dell’ambiente e della salute del nostro territorio non può essere una questione stagionale né può diventare oggetto di polemiche politiche. Il nostro mare e il nostro territorio meritano rispetto, attenzione e soprattutto una gestione corretta e responsabile. Il Circolo Nicà – conclude la nota – continuerà a fare la propria parte, come ha sempre fatto, con serietà, trasparenza e senza condizionamenti».