Discarica abusiva a Cirò, la (nuova) denuncia di Legambiente: «Si tratta di un’area protetta della Rete Natura 2000»
VIDEO | La prima segnalazione nel luglio 2022, ora l’associazione torna alla carica sollecitando interventi urgenti: i rifiuti ammassati nella Zona Speciale di Conservazione della Regione Calabria “Dune di Marinella”
Una discarica ai bordi della Ss 106, ma soprattutto una discarica all’interno di un’area naturale protetta. È forse questo l’aspetto che rende più preoccupante la denuncia che arriva dal territorio di Cirò, nel Crotonese.
Materassi, calcinacci, bottiglie, lattine: rifiuti di diverso genere e in grande quantità quelli che si vedono nel video pubblicato sulla pagina Facebook del Circolo Legambiente “Nicà” di Scala Coeli.
A girarlo il presidente Nicola Abruzzese, che ha segnalato la vicenda alle autorità competenti. In realtà ha ri-segnalato. Il problema infatti non sarebbe nuovo: la stessa area era già stata oggetto di segnalazione nel 2022.
Un caso grave che ora l’associazione vuole riportare all’attenzione pubblica e a quella delle istituzioni alle quali chiede interventi urgenti, considerate soprattutto le caratteristiche dell’area. Non un’area qualunque, ma che ricade nella Zona Speciale di Conservazione (Zsc) “Dune di Marinella” della Regione Calabria, inserita nella Rete Natura 2000: un sistema costiero caratterizzato da ambienti dunali e retrodunali che si estende per circa due chilometri lungo la fascia ionica.
Non è dunque soltanto una questione di decoro lungo una delle principali arterie della Calabria. Perché il sito adibito illecitamente a discarica fa parte della rete europea istituita per la conservazione degli habitat e delle specie di interesse comunitario. Un punto, questo, che fa sì che la vicenda travalichi i confini prettamente locali.
«Nonostante la precedente segnalazione, la situazione sembra non essere ancora stata risolta», si legge nel post del Circolo Nicà a corredo del video. Quasi quattro anni di silenzi – da luglio 2022 a oggi – che richiedono risposte non più rimandabili.
Nella sua nuova denuncia il presidente Abruzzese sollecita «un intervento urgente» e l’installazione di foto trappole per individuare gli autori dell’abbandono di rifiuti. Destinatari il Compartimento Anas di Catanzaro, il presidente della Provincia di Crotone, il sindaco di Cirò, i Carabinieri forestali e la Polizia locale di Cirò, la Prefettura di Crotone. A loro l’appello affinché un’area culla di un grande patrimonio naturale e che per questo dovrebbe godere di tutele particolari non diventi al contrario simbolo di inciviltà e degrado.