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16/06/2026 ore 11.41
Ambiente

Erosione costiera, il sindaco di Crucoli protesta a bordo di una barca contro i mancati interventi: «La Regione risponda»

Il primo cittadino Cataldo Librandi è salito questa mattina su una piccola imbarcazione di fronte al litorale di Torretta, dove da anni si attende l’avvio dei lavori per la realizzazione di barriere soffolte: «È un’emergenza ambientale»

di Mariassunta Veneziano

Camicia, bermuda di jeans, occhiali da sole e fascia tricolore. È l’outfit scelto dal sindaco di Crucoli Cataldo Librandi per dare il via alla sua protesta. Con l’outfit fa il paio la location, una piccola imbarcazione messa a galleggiare nel tratto di mare antistante un tratto di costa del territorio comunale, nella frazione Torretta. Un tratto che è quello maggiormente interessato dall’erosione costiera. Un fenomeno che preoccupa ampi tratti dei litorali calabresi e per il quale, nel piccolo centro del Crotonese, si era pensato di realizzare delle barriere soffolte. Pensato, scritto e approvato. Salvo poi non vedere mai l’avvio dei lavori. Da qui la decisione del primo cittadino, dopo diversi appelli lanciati nei giorni scorsi, di salire a bordo e provare con il suo gesto a catturare l’attenzione finora mancata.

L’avvio della protesta è stato ufficializzato con una comunicazione alla Regione Calabria, alla Prefettura di Crotone, alla Capitaneria di porto e ai carabinieri. Oltre ai continui rinvii dei lavori, Librandi lamenta l’assenza di chiarezza sui tempi necessari per vedere l’effettiva apertura dei cantieri.

«Con la speranza che il mio gesto di protesta possa finalmente far comprendere alla Regione Calabria la gravità della situazione che stiamo vivendo, desidero ribadire pubblicamente ciò che da mesi denunciamo con forza: l’erosione costiera ha raggiunto livelli tali da mettere a rischio la sicurezza, l’economia e la dignità del nostro territorio – scrive il sindaco in un post sui social –. Non si tratta più di un problema amministrativo, né di un semplice ritardo tecnico. È una vera emergenza ambientale. Ogni giorno che passa senza interventi concreti espone Crucoli al pericolo di ulteriori mareggiate, che potrebbero cancellare ciò che resta del nostro litorale, già devastato dal ciclone Harry e da anni di mancata protezione».

Su quella piccola barca Librandi si dice pronto a rimanere «sino a quando non verranno comunicate ufficialmente le date effettive di avvio dei lavori».

La realizzazione delle barriere soffolte rientra nel progetto di difesa costiera per il litorale di Torretta finanziato dalla Regione. «La costa – scrive Librandi nella comunicazione di avvio della protesta – continua a subire un progressivo arretramento, con danni al lungomare, alle infrastrutture pubbliche, alle attività economiche, alle strutture balneari e con evidenti rischi per la pubblica e privata incolumità. Si evidenzia altresì che il tratto costiero del Comune di Crucoli risulta essere quello maggiormente compromesso nell'ambito del progetto intercomunale Crucoli– Cirò Marina–Melissa e che il mancato avvio dei lavori sta determinando gravissime conseguenze economiche e sociali per un territorio che vive prevalentemente di turismo e che rischia di affrontare un'ulteriore stagione estiva e un nuovo periodo di mareggiate senza alcuna protezione».

L’intervento, spiega il primo cittadino, risulta aggiudicato da diversi anni, ma nonostante il tempo trascorso e nonostante i continui solleciti da parte dell’amministrazione comunale l’iter risulta ancora incompiuto e così le opere previste continuano a rimanere un miraggio lasciando un territorio inerme contro un’emergenza ambientale che è una spada di Damocle per cittadini, operatori turistici e imprese.

«Il mio gesto non è una provocazione – chiarisce Librandi –. È un appello. È la voce di una comunità che non può più attendere. È la richiesta di un impegno immediato, chiaro e verificabile. Chiediamo alla Regione Calabria di comunicare senza ulteriori rinvii l’avvio dei lavori di mitigazione delle barriere soffolte, un’opera attesa da più di 10 anni e oggi indispensabile per evitare un danno irreversibile».

Un cronoprogramma. E un impegno concreto. Il sindaco di Crucoli non chiede altro. «La nostra costa non può permettersi un’altra mareggiata. La nostra economia non può sopportare un’altra stagione turistica compromessa. La nostra comunità non può essere lasciata sola ancora una volta. Il mio gesto è un atto di responsabilità verso Crucoli. Ora serve un atto di responsabilità da parte della Regione Calabria».