Giovani, futuro e ambiente al centro dell’evento ospitato alla Cittadella dei bambini di Corigliano Rossano
VIDEO | Scuole, istituzioni e associazioni riunite per confrontarsi su consumo del suolo, Ponte sullo Stretto, politiche ambientali
Alla cittadella dei bambini e dei ragazzi di Corigliano Rossano, in via Bruno Buozzi, si è tenuto un incontro dedicato a tutela, rigenerazione e responsabilità pubblica. Un appuntamento che ha raccolto scuole, associazioni e rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di leggere il presente ambientale della Calabria e affrontare ritardi, speranze e urgenti necessità.
Hanno coordinato i lavori Giuseppe Campana, co-portavoce regionale Europa Verde AVS, e il giornalista Luca Latella, che hanno alternato contributi, testimonianze e riflessioni. In presenza e in collegamento sono intervenuti amministratori, tecnici e associazioni, in una cornice partecipata e attenta. Tra i contenuti più rilevanti della giornata vi sono stati il confronto sulle scelte ambientali, il ruolo delle comunità, i problemi del suolo, la perdita di biodiversità e la gestione delle trasformazioni urbane.
In collegamento sono intervenuti la sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, e il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi. Entrambi hanno ricordato la loro contrarietà al ponte sullo stretto e la decisione di partecipare alla manifestazione di protesta. . Il dibattito ha toccato anche punti sensibili del territorio, a partire dai giganti di Cozzo del Pesco, patrimonio botanico in forte sofferenza. Un tema richiamato da più voci, indicato come simbolo delle contraddizioni tra burocrazia e cura del territorio
L’ambiente al centro dell’agenda politica
Campana ha aperto la discussione invitando a guardare al rapporto tra comunità e territorio. «I giovani parlano di futuro e ambiente. È un segnale da cogliere». Ha poi richiamato l’urgenza della situazione dei castagni ultramillenari di Cozzo del Pesco: «Un patrimonio che rischia di perdersi tra rimpalli e incertezze. Comune e regione devono assumere responsabilità». Ragionando sul tema del suolo, Campana ha espresso perplessità sulla coerenza tra annunci e pratiche: «Si parla di cemento zero. Bisogna capire se si va davvero in quella direzione». Sulla relazione tra ambiente e lavoro ha precisato: «Non abbiamo mai detto no a Enel. Abbiamo detto no al carbone. Se arrivano progetti sostenibili, si possono valutare. Le energie rinnovabili possono creare opportunità». Ha infine ribadito la posizione sul ponte: «Un’opera che toglie risorse a strada, ferrovia e servizi. Prima servono interventi utili alla vita delle persone».
Il consigliere regionale Laghi ha posto l’attenzione sul ruolo marginale delle politiche ambientali. «Le questioni ambientali sono state messe in secondo piano. È un errore grave. Ambiente e salute sono inseparabili». Ha contestato la visione che dipinge la tutela ambientale come limite: «Le norme ambientali servono a evitare malattie e favoriscono uno sviluppo reale. Chi le descrive come ostacolo sbaglia». Sul suolo la posizione è netta: «Il consumo avanza ogni giorno. Si impermeabilizza, si coprono gli alvei e poi arrivano danni. È un problema di programmazione». Riguardo a lavoro e ambiente ha aggiunto: «La riqualificazione energetica degli edifici potrebbe generare migliaia di posti. La devastazione ambientale arricchisce pochi e impoverisce comunità». Sul tema dei giganti di Cozzo del Pesco ha denunciato l’inerzia istituzionale: «Lasciare deperire alberi ultramillenari per timori contabili è una vicenda assurda. Mi occuperò di questa storia».
L’importanza dell’azione educativa
Pappalardo, delegato regionale WWF, ha evidenziato il valore delle iniziative educative. «Bisogna lavorare sui giovani. Il WWF nasce per parlare a loro di tutela». Ha spiegato come la Calabria conservi una biodiversità più elevata rispetto ad altre regioni: «La bassa densità abitativa ha preservato molti habitat». Per il WWF una delle emergenze principali è «la perdita di biodiversità faunistica», affrontata con progetti dedicati, tra cui l’introduzione del cervo italico nelle riserve delle Serre. Sul rapporto tra ambiente e lavoro ha indicato una via chiara: «La parola è equilibrio. L’assenza di grandi industrie ha evitato danni. Oggi possiamo preservare aria e natura se continuiamo su questa strada».
L’assessore Madeo ha respinto l’idea che l’ambiente sia stato messo da parte. «Il tema ambientale è presente in ogni progettazione. Usiamo materiali nuovi, tecnologie che riducono il consumo di suolo e azioni che migliorano la vivibilità». Ha poi illustrato i punti critici: «Rifiuti e cani vaganti sono le due questioni più rilevanti. La raccolta differenziata ha raggiunto il settantacinque per cento. Nelle scuole stiamo riducendo i rifiuti con materiali riutilizzabili e nuovi bandi». Sul ponte è stato chiaro: «Collega due territori che già oggi non hanno infrastrutture adeguate. Non è una priorità. Prima servono treni veloci sulla costa ionica e una rete moderna in Calabria e Sicilia». Ha ribadito che ambiente e occupazione possono convivere: «Il porta a porta ha aumentato il lavoro in città. Le politiche ambientali generano crescita se costruite con scelte corrette». Ha infine commentato la vicenda Becker: «Con quel metodo non poteva funzionare. Servono approcci coerenti con il territorio». L’incontro ha confermato la volontà di molte realtà locali di costruire un percorso comune. Le scuole presenti hanno mostrato attenzione e vivacità, segno di un interesse crescente per le questioni ambientali. Le posizioni dei rappresentanti istituzionali, pur diverse, convergono su un punto: senza tutela del territorio non c’è futuro né per l’ambiente né per le comunità.