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31/07/2026 ore 15.29
Ambiente

Incendi, Calabria seconda in Italia per superficie bruciata: da inizio anno in fumo 78 chilometri quadrati. Pollino simbolo dell’emergenza

Il monitoraggio dell'Ispra fotografa una stagione già critica: la regione è seconda solo alla Sicilia per estensione delle aree percorse dal fuoco e figura tra quelle più colpite anche per gli ecosistemi forestali danneggiati

di Redazione Ambiente

La situazione degli incendi boschivi in Europa è stata caratterizzata da una crescita molto elevata delle aree percorse dal fuoco durante la seconda decade di luglio, con una media di circa 225 chilometri quadrati al giorno, una superficie pari a circa due volte quella del Comune di Parigi. È quanto emerge dal monitoraggio dell'Ispra.

I Paesi maggiormente interessati sono Spagna, Francia e Italia, con un andamento che anticipa il periodo di massima estensione degli incendi, normalmente compreso tra la fine di luglio e l'inizio di agosto.

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Gli incendi in Italia

In Italia, dal 1° gennaio al 28 luglio 2026, sono stati rilevati via satellite oltre 1.070 grandi incendi boschivi. La superficie complessivamente percorsa dal fuoco ammonta a circa 741 chilometri quadrati, un'estensione paragonabile a quella dell'intera provincia di Lodi.

Quasi il 14% dell'area bruciata era coperta da ecosistemi forestali, tra cui 37 chilometri quadrati di boschi a latifoglie sempreverdi (leccete e macchia mediterranea) e 24 chilometri quadrati di boschi di conifere (pinete e abetaie).

Oltre alle aree forestali, gli incendi hanno interessato soprattutto 119 chilometri quadrati di aree agricole (16% del totale) e 451 chilometri quadrati di aree prative permanenti (61%).

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Calabria tra le regioni più colpite

Si conferma la tendenza che vede Mezzogiorno e Isole maggiori come le aree più colpite dagli incendi. In particolare, Sicilia (510 km²), Calabria (78 km²) e Puglia (48 km²) rappresentano i territori maggiormente interessati, contribuendo complessivamente al 73% della superficie nazionale percorsa dal fuoco. Le stesse regioni risultano anche le più colpite in termini di ecosistemi forestali danneggiati.

Tra gli eventi più rilevanti si segnala quello registrato in Sicilia, nella provincia di Agrigento, dove diversi focolai hanno interessato una superficie di 67 chilometri quadrati, pari a oltre 9.400 campi da calcio regolamentari.

Nel mese di luglio, inoltre, alcuni parchi nazionali e aree protette sono stati colpiti da incendi di particolare rilevanza. Tra il 5 e il 7 luglio un incendio ha interessato l'Alta Valle Soana, nel Parco nazionale del Gran Paradiso, con una superficie bruciata di circa 2,38 chilometri quadrati.

Il rogo nel Pollino

Tra il 20 e il 21 luglio, invece, un vasto incendio ha colpito il versante calabrese del Parco nazionale del Pollino, coinvolgendo complessivamente circa 14 chilometri quadrati.

«Per contrastare gli incendi boschivi, che rappresentano una delle principali minacce per il nostro patrimonio naturale, è fondamentale continuare a investire nella conoscenza e nel monitoraggio», afferma Maria Alessandra Gallone, presidente di Ispra e Snpa.

«La prevenzione resta l'arma più efficace: significa adottare comportamenti responsabili, sensibilizzare cittadini e comunità locali e promuovere una sempre più stretta collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti».