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19/10/2026 ore 14.33
Ambiente

Interventi per il sistema idrico di Catanzaro, 35 milioni per ammodernare rete e impianti. Occhiuto: «Una pagina storica»

L’intervento che consta di tre lotti è stato illustrato stamani in conferenza stampa alla Regione. Si interviene su infrastrutture vetuste e che da anni provocano disagi alla cittadinanza

di Luana Costa

Oltre 35 milioni di euro per intervenire in maniera radicale sul sistema idrico e risolvere così le criticità infrastrutturali che da anni affliggono la città di Catanzaro. E’ questo il valore delle risorse, programmate da Arrical, per tre lotti di interventi che Sorical sarà chiamato a realizzare. L’iniziativa economica è stata illustrata questa mattina in Cittadella alla presenza del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, del presidente di Arrical e sindaco della città di Catanzaro Nicola Fiorita e dall’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro. 

Ad illustrare nel dettaglio gli interventi previsti è stato il direttore generale di Sorical Giovanni Marati. «L'intervento riguarda la ristrutturazione e il rifacimento della rete Alli-Simeri che risale all'epoca della Cassa del Mezzogiorno per un valore di circa 19 milioni e mezzo. Sei milioni saranno impiegati per revampizzare l'impianto di potabilizzazione di Santa Domenica potenziandolo e adeguandolo agli standard sul trattamento delle acque potabili e infine un intervento quasi ultimato che entrerà in esercizio a breve riguarda il serbatoio a servizio di Catanzaro Lido, circa cinquemila metri cubi di acqua che consentiranno, soprattutto nei mesi estivi, di servire l'abitato di Catanzaro Lido e ridurre le problematiche che purtroppo durante l’estate subisce la cittadinanza».

Di «una pagina storica per la città di Catanzaro» ha parlato il presidente Occhiuto. Un intervento, ha ricordato, che ha richiesto un impegno «pluriennale. All’inizio della mia prima legislatura non c’era Arrical, ente di fatto morto, non c’era Sorical, perché in liquidazione, e non avevamo la possibilità di programmare nè spendere risorse per gli interventi. E’ stato un lavoro molto complicato – ha aggiunto – e oggi finalmente se ne vedono i frutti».

«Sono molto orgoglioso perché oggi scriviamo una bellissima pagina della città di Catanzaro» ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro. «Era un obiettivo che mi ero prefissato per mettere in sicurezza le condotte idriche di approvvigionamento della città. I cittadini segnalavano continuamente l’interruzione del servizio, questo intervento ci consentirà di programmare ed evitare di inseguire l’emergenza». Montuoro ha annunciato interventi anche sul sistema depurativo di Catanzaro: «Oltre 100 milioni di euro di investimento per dare alla città finalmente una risposta definitiva sia sul fronte dell’approvvigionamento idrico che sui sistemi depurativi».

Il presidente di Arrical e sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha evidenziato il risultato: «Quattro anni fa abbiamo ingaggiato la battaglia con l’acqua ma con risorse insufficienti, oggi grazie all’assessore Montuoro, ad Arrical, a Sorical e al presidente Occhiuto, scriviamo veramente una pagina storica perché si mettono in campo quelle armi per vincerla questa battaglia».

L’amministratore delegato di Sorical Maurizio Nicolai ha evidenziato l’imminente entrata in esercizio del serbatoio di Catanzaro Lido con cinquemila litri di acqua. «Dovrebbe entrare in funzione a novembre», ha poi enfatizzato l’importanza del sistema idrico integrato che nell’attuazione delle funzioni «sta portando i suoi risultati. Dal primo gennaio Catanzaro entrerà effettivamente in Sorical anche per la depurazione. Il progetto sta lentamente prendendo corpo ed è definito. Entro novembre dovremmo inaugurare il nuovo potabilizzatore di Vigline, un progetto di 76 milioni di euro finanziato dal ministero con risorse Pnrr non spese da altri».

Il dirigente generale del dipartimento Ambiente Salvatore Siviglia ha osservato che la strategia di finanziare questo intervento nasce da «una valutazione complessiva: interveniamo su macro problemi per risolverli in maniera definitiva altrimenti rischiamo di finanziare opere che non trovano poi copertura finanziaria».