Pale eoliche a un chilometro dal Parco delle Serre, comuni sul piede di guerra: «Effetti negativi su turismo e comunità»
La Regione ha avviato il procedimento di valutazione di impatto ambientale. Le tre amministrazioni di Argusto, Cardinale e Gagliato pronte a dare battaglia. Già depositate osservazioni negative anche da parte della soprintendenza ai beni archeologici e culturali
La Regione ha avviato il procedimento di valutazione di impatto ambientale, propedeutico alla realizzazione di un nuovo parco eolico ricadente nei comuni della provincia di Catanzaro di Argusto, Cardinale e Gagliato.
Il progetto, proposto dalla società Sovale Energia, prevede, nello specifico, la costruzione di quattro pale eoliche di un’altezza massima di 200 metri e di potenza complessiva pari a 24 MW.
Due dei quattro aerogeneratori da realizzarsi nel territorio di Cardinale mentre gli altri due rispettivamente nei territori di Argusto e Gagliato, ad un chilometro di distanza dal parco regionale delle Serre. Anche il comune di Chiaravalle Centrale sarà interessato dall’opera per il passaggio del cavidotto.
L’ufficiale apertura del procedimento da parte della Cittadella segna una svolta cruciale per le amministrazioni locali che già all’avvio dell’iter autorizzativo si erano dichiarate fermamente contrarie all’installazione dell’impianto eolico. Le censure, messe nero su bianco, sono contenute nelle osservazioni già recapitate alla Regione e al Ministero della Cultura.
In Calabria le pale eoliche spuntano come funghi, ennesimo impianto nel Catanzarese: sindaci sul piede di guerraIn particolare, i comuni delle preserre catanzaresi rilevano un negativo impatto sull’ambiente e sul paesaggio. Nel parere si legge infatti che «realizzare un impianto eolico immediatamente a ridosso delle aree abitate dei comuni e delle aree rientranti nella rete Natura 2000 viola irrimediabilmente e definitivamente il paesaggio, inteso sia come elemento estetico che come patrimonio storico culturale ed identitario dell’area oggetto di intervento».
Secondo i tre comuni, inoltre, effetti negativi si avrebbero anche «sul futuro sviluppo turistico e sociale della comunità locale che da tempo promuove il territorio in termini di eco sostenibilità, di turismo ambientale e naturalistico e di immagine green del proprio borgo».
Parere negativo anche dal Parco delle Serre
Parere tecnico negativo è stato inoltre espresso dal Parco regionale delle Serre, secondo cui l’intervento proposto «comporterebbe una alterazione significativa del paesaggio, compromettendo la percezione visiva dei crinali e delle continuità ambientali».
Inoltre, la presenza degli aerogeneratori «di tali dimensioni costituirebbe un elemento fortemente impattante per l’avifauna protetta, in particolare specie nidificanti e migratorie attraverso il rischio di collisione con pale eoliche e alterazione delle rotte migratorie». La relazione paesaggistica e lo screening di incidenza ambientale per il Parco delle Serre, infine, «non risultano idonei a garantire il rispetto degli obiettivi di tutela paesaggistica, naturalistica e faunistica».
Negativo il giudizio di Soprintendenza e Italia nostra
Carenza documentale è stata rilevata poi dalla soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone. Nel parere reso si ravvisa, infatti, tra le altre, la mancanza della certificazione di destinazione urbanistica rilasciata dai comuni interessati, la documentazione attestante l’esistenza di vincoli legati agli usi civici, la relazione storica scientifica del territorio interessato dall’intervento e una serie di elaborati grafici.
Osservazioni parimenti negative sono state depositate, infine, anche dall’associazione Italia Nostra – sezione Soverato-Guardavalle, dal coordinamento Controvento Calabria, dal movimento Terra e Libertà Calabria, da Lipu Calabria e dall’associazione culturale I Sognatori.