Sezioni
Edizioni locali
30/04/2026 ore 15.36
Ambiente

Parco eolico nel Golfo di Squillace, Catanzaro dice No: «Ok alle rinnovabili, ma con regole e tutela del territorio»

Il comune del capoluogo ribadisce la contrarietà all’impianto Enotria: «Necessario un quadro di programmazione chiaro e coerente con il nostro modello di sviluppo sostenibile del territorio»

di Redazione Attualità

Sì alle energie rinnovabili, ma dentro un quadro di programmazione rigoroso, condiviso e rispettoso delle vocazioni dei territori. Così l’Amministrazione comunale di Catanzaro, su relazione della vicesindaca con delega alle politiche del mare, Giusy Iemma, ha formalizzato la propria posizione nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale relativa al progetto del parco eolico offshore galleggiante “Enotria”, previsto nel Golfo di Squillace.

Parco eolico “Enotria” nel Golfo di Squillace, Legambiente Calabria dice Sì: «Pale “invisibili” e vantaggi per tutti»

La Giunta ha deliberato di presentare osservazioni esprimendo contrarietà all’intervento, confermando quanto già espresso in precedenti atti. «La nostra Amministrazione – ha sottolineato la vicesindaca Giusy Iemma – è convintamente favorevole alla transizione energetica e allo sviluppo delle fonti rinnovabili, che rappresentano una sfida imprescindibile per il futuro. Tuttavia, ciò non può avvenire in assenza di una chiara programmazione e di una pianificazione condivisa con i territori, fondata su criteri oggettivi, verifiche di compatibilità ambientale e valutazioni cumulative degli impatti».

Parco eolico off-shore nel Golfo di Squillace, spunta un nuovo progetto: 31 pale alte 320 metri 

Nel merito, l’Amministrazione sottolinea come il progetto, sebbene rimodulato, continui a presentare elementi di forte criticità in relazione all’impatto paesaggistico e alla coerenza con gli strumenti di pianificazione territoriale e con la strategia di sviluppo turistico-naturalistico della fascia costiera.

«Il provvedimento della giunta – ha aggiunto Iemma - evidenzia, inoltre, la mancanza di un adeguato coinvolgimento degli enti locali nei processi decisionali, ribadendo la necessità di individuare, a livello nazionale e regionale, criteri chiari e scientificamente fondati per la localizzazione degli impianti energetici, in modo da coniugare produzione di energia rinnovabile, sicurezza ambientale e tutela del paesaggio. Catanzaro sta investendo in maniera concreta sul proprio waterfront, sul porto turistico e sulla valorizzazione delle aree di Giovino e Bellino, con un modello di sviluppo sostenibile e integrato. Interventi di tale portata rischiano di compromettere questo percorso. In tale ottica, va sottolineata anche la rilevanza degli effetti sull’ecosistema marino e sulla percezione del paesaggio costiero, elemento identitario e strategico per il territorio».