Rifiuti Calabria, la Regione batte cassa nei confronti dei comuni morosi: a Reggio debiti sopra i 2 milioni
La maggior parte delle somme richieste si riferisce alle tariffe di conferimento durante il periodo commissariale. Nel mirino anche Fuscaldo e Squillace. Sono almeno una decina le amministrazioni inadempienti
La Cittadella batte cassa. E lo fa notificando ingiunzioni amministrative nei confronti dei comuni dichiarati morosi e inadempienti con il pagamento della tariffa dei rifiuti. Per ora sono solo tre le amministrazioni destinatarie del decreto ma, assicurano dal dipartimento, le prime di una decina a breve colpite da una serie di provvedimenti di riscossione coatta dei crediti.
Le motivazioni del rastrellamento sono dichiarate in premessa, il tasso di morosità per la tariffa rifiuti «mette a grave repentaglio gli equilibri del bilancio dell’amministrazione regionale». E inoltre, «il rispetto delle nuove regole di finanza pubblica impone di porre in essere azioni mirate ad incrementare il volume delle riscossioni e pertanto, l’attività coattiva è atto dovuto e non ulteriormente procrastinabile».
Nello specifico, la gran parte delle somme ingiunte dalla Regione ai Comuni sono riferite alle tariffe di conferimento in discarica dei rifiuti durante la gestione commissariale, la competenza della riscossione è poi passata in capo alla Cittadella che ha deciso di esercitarla, seppur con qualche anno di ritardo, nei confronti delle restanti amministrazioni ancora inadempienti: «un numero limitato», viene specificato.
Reggio Calabria, Fuscaldo e Squillace sono le prime amministrazioni finite nel mirino. La città dello Stretto quella, per ora, che vanta i maggiori debiti: oltre mezzo milione di euro (604mila euro, per l’esattezza) per il conferimento dei rifiuti durante il periodo commissariale: fino a dicembre 2012. Somme lungamente contese con la città metropolitana e che hanno originato anche contenziosi.
Ma in considerazione del fatto che il «mancato riconoscimento dei presunti crediti asseriti quali vantati dal Comune di Reggio Calabria risalenti al periodo della gestione commissariale non ha avuto alcun seguito stragiudiziale o giudiziale» la Regione ha deciso di agire. Oltre a queste, vi sono altre somme ingiunte e afferenti alla gestione regionale: il biennio di riferimento è in questo caso il 2014/2015 e il credito di oltre un milione e mezzo di euro (1.775.550).
La Regione però anticipa che non è finita qui: «con apposito e distinto atto si procederà al recupero coattivo delle restanti somme ancora dovute, afferenti alla gestione regionale – anni dal 2013 al 2019». Importi di minori entità sono stati ingiunti alle amministrazioni comunali di Fuscaldo, in provincia di Cosenza, e Squillace, in provincia di Catanzaro.
La prima dovrà restituire il saldo delle tariffe per il conferimento dei rifiuti in discarica nell’annualità 2011: 64mila euro. Mentre per Squillace il conto è un po' più salato: 204mila euro. Tutte le amministrazioni sono state formalmente diffidate «a versare entro e non oltre 30 giorni» le somme ingiunte con l’avvertimento che «in mancanza dell’integrale pagamento si procederà ad esecuzione forzosa».