Un patto per la natura: il Parco nazionale della Sila e la Lipu sottoscrivono il protocollo per la biodiversità
Nuova intesa per la conservazione degli habitat e delle popolazioni di uccelli: tra le attività sul campo lo studio, il monitoraggio, la sorveglianza sulle potenziali pressioni e la divulgazione
Il Parco nazionale della Sila ha firmato un nuovo protocollo d’intesa con la Lipu per la conservazione degli habitat e delle popolazioni di uccelli con riguardo a quelle d’interesse comunitario e conservazionistico. Ad attuare l’importante intesa triennale sarà il Gruppo Locale di Conservazione 121 Sila (Glc Lipu Sila), grazie a una moltitudine di attività sul campo, tra cui spiccano lo studio, il monitoraggio, la sorveglianza sulle potenziali pressioni e la divulgazione.
Il territorio del Parco Nazionale della Sila presenta un’elevata diversità a livello di specie e habitat come conseguenza di una lunga storia geologica e della diversità di condizioni ecologiche che caratterizzano il luogo. Per queste ragioni, l’area si colloca tra le regioni prioritarie per il Global 200 ed è stata identificata come Key biodiversity area del bacino del Mediterraneo. Inoltre, svolge un ruolo centrale in un’ottica di integrazione della Rete Ecologica Regionale con i sistemi nazionali (Rete Ecologica Nazionale) ed europeo (Rete Natura 2000) - in linea con la strategia più complessiva di conservazione della biodiversità così come previsto e programmato dalle Direttive europee 2009/147/CE (ex 79/409/CE, Direttiva Uccelli) e 92/43/CE (Direttiva Habitat) e dalla normativa nazionale e regionale.
Grazie ad un clima peculiare ed alla grande superficie occupata da boschi promuove la presenza di specie di uccelli che in taluni casi sono al limite meridionale delle loro zone di riproduzione europee con popolazioni isolate o scarsamente collegate ai loro principali centri continentali di diffusione. Inoltre, i monti della Sila Grande, soddisfano i criteri per l’individuazione delle Iba (Important Bird and Biodiversity Area). All’interno della Iba n. 148 “Sila Grande” che coincide con la Zona di Protezione Speciale “Sila Grande” IT931030, sono presenti locali popolazioni nidificanti di alcuni uccelli come il Falco pecchiaiolo, la Balia dal collare, il Picchio nero, il Picchio rosso mezzano, la Tottavilla e il Calandro, tutte specie allegato I della Direttiva europea “Uccelli” e considerate perciò prioritarie per la gestione del sito protetto. Quest’area della Sila, in particolare, presenta anche habitat d’interesse comunitario che sono fondamentali per la biodiversità e in particolare per la conservazione delle specie endemiche, rare e minacciate. Più in generale nell’area MaB Sila – Riserva della Biosfera, insistono numerose specie ornitiche di cui alcune di particolare interesse sotto molteplici punti di vista.
L’ente Parco nazionale della Sila e la Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli), negli anni, hanno sottoscritto già altri due protocolli d’intesa, finalizzati a una serie di attività, soprattutto in virtù dell’operosità sul territorio silano da parte di uno dei gruppi locali di conservazione più attivi in Italia, il Gruppo Locale di Conservazione 121 Sila. La Lipu è stata già beneficiaria e coordinatrice del progetto Life 15 GIE/IT/000897 “Net pro Net”, con il contributo della Commissione Europea e della Fondazione Cariplo, che ha contribuito alla creazione di una rete nazionale di gruppi, denominati Gruppi Locali di Conservazione (da qui in poi abbreviati con Glc), che contribuiscono al monitoraggio e alla sorveglianza di alcuni siti della Rete Natura 2000 ritenuti di particolare interesse naturalistico sul territorio nazionale e alla diffusione della loro conoscenza tra i diversi portatori di interessi.
Nei giorni scorsi è stato sottoscritto il terzo protocollo d’intesa, firmato dal direttore del Parco Nazionale della Sila, Ilario Treccosti e dal direttore generale della Lipu, Camillo Danilo Selvaggi. Il nuovo accordo è stato sugellato durante un incontro che si è tenuto presso la sede del parco a Lorica di San Giovanni in Fiore, tra lo stesso direttore Treccosti e il coordinatore del GLC Sila, Gianluca Congi. Il Glc Sila, in questi anni, ha promosso numerosissime attività sul territorio del parco, della Zps e della più ampia area MaB Sila – Riserva della Biosfera, con proficui risultati in termini di: monitoraggi annuali delle specie target, accurati studi sugli uccelli della Sila, produzione di pubblicazioni scientifiche, partecipazioni a convegni e seminari a carattere locale e nazionale, collaborazione e supporto all’ente parco e ad altre istituzioni e organismi scientifici anche esteri, segnalazioni di potenziali minacce, pressioni o rischi al sito e alle specie ornitiche d’interesse comunitario.
Inoltre, il Glc Sila, ha attuato un’intesa attività di divulgazione e di implementazione delle conoscenze sul patrimonio ornitico della Sila, rivolta alla popolazione silana e non solo, promuovendo al contempo diverse iniziative di birdwatching, aderendo anche a eventi internazionali e proposto best practice finalizzate alla tutela degli uccelli e degli habitat che li ospitano, come ad esempio nell’ambito della relazione inviata per la redazione dei piani di gestione dei siti della Rete Natura 2000 o con le segnalazioni e richieste in relazione a situazioni di potenziale rischio o pressione per via di interventi, progetti e iniziative di varia natura all’interno del territorio della Zps Sila Grande e più in generale nella Riserva della Biosfera - MaB Sila.
Nell’ottica della prosecuzione dell’intenso lavoro già fatto negli anni, anche grazie ai precedenti protocolli d’intesa, l’ente parco e la Lipu s’impegneranno ancora nella comune direzione di raggiungere una serie di obiettivi finalizzati alla concreta tutela della biodiversità silana cercando di favorirne azioni di conservazione, tutela, studio, conoscenza e divulgazione.