Vegetazione e discariche nei corsi d’acqua, nel 2026 le segnalazioni sono state oltre 36mila in Calabria
I dati sono confluiti nel master plan illustrato ieri ai sindaci in Cittadella, uno strumento per programmare interventi in vista della stagione delle piogge. La provincia di Cosenza maglia nera
Sono 36.548 le segnalazioni raccolte nel 2026 grazie all’attività di sorveglianza idraulica svolta da personale di Calabria Verde. Il monitoraggio è confluito nel master plan redatto dalla Regione (illustrato ieri ai sindaci della provincia di Catanzaro) che ha consentito di mappare le principali criticità esistenti sul territorio regionale. Delle oltre 36mila segnalazioni raccolte poco più di 30mila riguardano le aree litoranee e, quindi, mare e spiaggia.
I corsi d’acqua sono divenuti oggetto di segnalazioni in 5.807 casi. Tra le problematiche più ricorrenti emerge la presenza di vegetazione (1.678), di discariche (1.293) e le variazioni plano-altimetriche (863). Si tratta di elementi che possono incidere sulla funzionalità del reticolo idrografico e richiedono una maggiore attenzione nelle attività di manutenzione, in considerazione delle abbondanti piogge attese, in conseguenza di un estate particolarmente calda.
A livello territoriale, il maggior numero di segnalazioni si concentra nelle province di Cosenza e Reggio Calabria, anche per via dell’estensione territoriale e dove, quindi, viene realizzata una parte significativa delle attività di monitoraggio. In particolare, le segnalazioni per la presenza di vegetazione sono più alte nella provincia di Cosenza (2.641, il 50%), seguita da Reggio Calabria (2.016, il 38%), Vibo Valentia (393, l’8%) e Crotone (187, il 4%). Sempre la provincia di Cosenza guida la classifica delle segnalazioni giunte per criticità alle foci dei fiumi: il 65%, seguita da Reggio Calabria il 22%, Catanzaro il 7%, Vibo Valentia il 4% e Crotone il 2%.