Sezioni
Edizioni locali
13/06/2026 ore 16.28
Ambiente

Volontari e pellegrini con due asinelli ripuliscono la Via dell’Eremita sul Cammino di San Francesco di Paola

FOTO | L’iniziativa organizzata da Legambiente Calabria nell’ambito di “Aspettando Puliamo il Mondo 2026”, la storica campagna promossa dall’associazione. La presidente Parretta: «Da qui un appello a tutti i calabresi affinché contrastino l'abbandono dei rifiuti»

di Redazione Ambiente

Un sedile di una vecchia auto, un paio di tubi arrugginiti, un po’ di plastica e vetro e qualche mozzicone di sigaretta. È quanto hanno trovato e raccolto i volontari e i pellegrini che questa mattina, insieme agli asinelli Dora e Susy, hanno preso parte alle attività di pulizia della Via dell’Eremita a San Fili, sul Cammino di San Francesco di Paola. Nonostante la presenza di qualche rifiuto, il percorso nel complesso è apparso molto pulito, segno di attenzione verso uno dei patrimoni naturalistici e culturali della Calabria.

L’iniziativa è stata organizzata da Legambiente Calabria in collaborazione con il Cammino di San Francesco di Paola e con il patrocinio del Comune di San Fili. Una mattinata all'insegna della partecipazione, della tutela ambientale e della riscoperta del profondo legame tra uomo e natura ha caratterizzato la seconda anteprima nazionale di Aspettando Puliamo il Mondo 2026, la storica campagna di volontariato ambientale promossa da Legambiente.

L'iniziativa, organizzata ha visto la partecipazione di volontari, pellegrini, associazioni e cittadini che hanno percorso e ripulito un tratto della Via dell'Eremita, lungo l'itinerario che collega Cerisano, Marano Principato, Marano Marchesato e San Fili.

La giornata ha assunto infatti un valore particolare perché si è svolta lungo il Cammino dedicato a San Francesco di Paola, patrono della Calabria. Per il Santo, il creato non era semplicemente un bene da custodire, ma il riflesso dell'amore divino e della Caritas. Nella tradizione francescana paolana, la natura è una presenza viva con cui entrare in relazione, un dono da rispettare e proteggere. Le numerose narrazioni che accompagnano la vita del Santo raccontano di un rapporto straordinario con gli animali e con gli elementi naturali, espressione di una profonda armonia tra essere umano e creato.

Prendersi cura di questi luoghi significa dunque non soltanto contrastare il degrado e l'abbandono dei rifiuti, ma anche preservare un patrimonio identitario che appartiene all'intera comunità calabrese e che continua ad attrarre un numero crescente di camminatori e pellegrini.

«La partecipazione registrata oggi – afferma Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria – dimostra quanto sia forte il desiderio dei cittadini di prendersi cura dei luoghi che raccontano la nostra storia e la nostra identità. Ripulire la Via dell'Eremita significa restituire dignità a un percorso che custodisce valori ambientali, culturali e spirituali. San Francesco di Paola ci ha lasciato un messaggio straordinariamente attuale: il rispetto della natura è parte integrante del rispetto verso gli altri e verso le generazioni future. Da questa giornata parte ancora una volta un appello a tutti i calabresi affinché contrastino concretamente l'abbandono dei rifiuti e contribuiscano alla tutela di un patrimonio naturale che rappresenta una risorsa fondamentale per il benessere delle comunità e per lo sviluppo di un turismo lento e sostenibile».

L'anteprima calabrese conferma la capacità di Puliamo il Mondo di unire persone, territori e sensibilità diverse attorno a un obiettivo comune: la cura dei beni comuni. «Scegliere un cammino come quello di San Francesco di Paola – dice Emilio Bianco, portavoce nazionale di Puliamo il Mondo - significa ricordare che la tutela dell'ambiente non riguarda soltanto la rimozione dei rifiuti, ma la costruzione di una cultura della responsabilità e della partecipazione. Ogni sacco riempito oggi rappresenta un gesto concreto contro il degrado e un investimento sul futuro dei territori. La strada verso Puliamo il Mondo 2026 prosegue con entusiasmo grazie all'impegno delle tante realtà che ogni giorno trasformano la cittadinanza attiva in azione».

Particolarmente emozionato anche Alessandro Mantuano, presidente Associazione Cammino di San Francesco di Paola: «La Via dell'Eremita è molto più di un sentiero: è un percorso di incontro, riflessione e scoperta del territorio. Vederlo attraversato oggi da volontari e pellegrini impegnati a prendersene cura è stato particolarmente significativo. San Francesco viveva la natura come una manifestazione del divino e insegnava il valore dell'essenzialità, del rispetto e della condivisione. La pulizia di questo tratto del Cammino è stata quindi anche un gesto simbolico, un modo per rendere omaggio al suo insegnamento e per consegnare alle future generazioni un patrimonio naturale e spirituale ancora più accogliente e fruibile».

L'appuntamento di San Fili rappresenta il secondo evento nazionale di avvicinamento a Puliamo il Mondo 2026, che il prossimo 18, 19 e 20 settembre mobiliterà migliaia di volontarie e volontari in tutta Italia per liberare dai rifiuti abbandonati strade, spiagge, fiumi, parchi e aree urbane.