A Pizzo sport e scuola incontrano l’informazione, l’editore di LaC Maduli: «Abbiamo sempre creduto nei giovani»
Una mattinata di partecipazione attiva per gli studenti, protagonisti tra interviste, gioco di squadra e impegno sociale grazie alla collaborazione tra il network LaC, l’Istituto Vespucci e la Lory Volley
Il PalaSport di Pizzo, per una mattinata, si è trasformato in un luogo speciale: non solo un campo da gioco, ma uno spazio di incontro, crescita e racconto. Sport, scuola, informazione e solidarietà si sono intrecciati in un evento che ha visto protagonisti assoluti i ragazzi, chiamati a mettersi in gioco dentro e fuori dal campo.
L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra LaC Network, l’Istituto Comprensivo Amerigo Vespucci e la Lory Volley di Pizzo, ha offerto agli studenti l’opportunità di vivere in prima persona il mondo dell’informazione, sperimentando il ruolo di intervistatori e narratori di una giornata ricca di contenuti e significati.
LaC Network: credere nei giovani per costruire il territorio
Da sempre attenta alla formazione e alle nuove generazioni, LaC Network ha voluto sostenere un progetto che guarda al futuro partendo dai giovani. Un messaggio chiaro, ribadito anche dall’Editore Domenico Maduli, che ha sottolineato il valore dell’incontro tra mondi diversi: «Noi abbiamo sempre creduto nella formazione e nei giovani. Vedere sport, scuola e informazione incontrarsi è un segnale positivo per la nostra terra».
Un impegno che si traduce in azioni concrete, capaci di valorizzare il territorio e offrire ai ragazzi strumenti per comprendere e raccontare la realtà che li circonda.
La scuola come laboratorio di crescita
Per l’Istituto Comprensivo Amerigo Vespucci, l’evento si inserisce in un percorso educativo consolidato, rafforzandone i contenuti e le finalità. La Dirigente Scolastica, dott.ssa Tiziana Furlano, ha evidenziato il valore formativo dell’esperienza: «È un tassello che si aggiunge al percorso progettuale già in corso, che permette agli studenti di sperimentare il mondo dell’informazione e di viverlo. Quando a questo si uniscono i valori della solidarietà, allora veramente abbiamo costruito un percorso a tutto tondo per ogni alunno».
Lo sport come linguaggio universale
Sul campo, la Lory Volley di Pizzo ha portato entusiasmo, energia e spirito di squadra, mostrando ai ragazzi come lo sport possa essere uno strumento di educazione e condivisione. Il vicepresidente della società, Gregorio Sarlo, ha parlato di una giornata dal bilancio estremamente positivo:
«Il messaggio lanciato oggi è che facendo sinergia e collaborando si possono realizzare grandi progetti. Solidarietà, sport, formazione e informazione, anche attraverso il giornalismo, raccontano un’esperienza riuscita».
Quando il buon cibo unisce
Tra sorrisi e momenti di convivialità, la mattinata è stata arricchita dalle prelibatezze preparate dal Riva Restaurant di Falerna: lo chef Francesca Mannis, ai nostri microfoni, ha spiegato il motivo della sua partecipazione:
«Quando c’è da stare insieme c’è sempre il buon cibo e quindi a noi faceva piacere portare i nostri piatti».
Solidarietà e futuro: il valore di un gesto
Accanto allo sport e all’informazione, spazio anche al sociale, con un gesto di solidarietà che ha coinvolto direttamente gli studenti. Un momento semplice, ma carico di significato, capace di trasmettere un messaggio importante: prendersi cura degli altri è una responsabilità che riguarda tutti.
Il sindaco di Pizzo, Sergio Pititto, ha definito l’iniziativa “straordinaria”, sottolineando il ruolo centrale dei giovani: «Oggi i ragazzi sono i protagonisti. Ci mostrano un mondo che spesso gli adulti non riescono a vedere e ci ricordano quanto sia fondamentale valorizzare i territori partendo da loro. Ai giovani bisogna dare la possibilità di frequentare luoghi dove formarsi e diventare il futuro».
Una mattinata che lascia il segno
Al PalaSport di Pizzo si è vissuta un’esperienza fatta di partecipazione vera: ragazzi che intervistano, che giocano in gruppo e che scelgono di donare. Un intreccio di voci, gesti ed emozioni che dimostra come, quando adulti e istituzioni credono davvero nei giovani, nascano percorsi capaci di lasciare il segno. Perché il futuro non si aspetta: si costruisce insieme, un passo alla volta.