A Sibari ho visto il vino creare emozioni: il viaggio tra calici, volti e storia di Vinitaly and the City
Dal Magliocco Dolce al Pecorello, fino alla magia del Parco Archeologico illuminato: il racconto di un'esperienza vissuta tra fotografia, degustazioni e incontri che hanno svelato l'anima del vino calabrese
Ci sono eventi che si visitano e altri che si vivono. Vinitaly and the City a Sibari appartiene sicuramente alla seconda categoria.
Per il secondo anno consecutivo ho avuto il piacere di partecipare come ospite a questa importante manifestazione, ospitata nella straordinaria cornice del Parco Archeologico di Sibari, vivendo l’esperienza attraverso due prospettive che fanno parte del mio percorso: quella del sommelier e quella del fotografo.
Dal 17 al 19 luglio il Parco Archeologico di Sibari ha accolto migliaia di visitatori, trasformandosi in un luogo d’incontro tra vino, cultura, musica e spettacolo. Un appuntamento capace di portare l’attenzione su un patrimonio enologico fatto di storie, identità e grandi vitigni.
La cosa che più mi ha colpito, ancora una volta, sono state le persone.
Durante le giornate dell’evento ho avuto modo di parlare con tanti visitatori arrivati per curiosità, passione o semplicemente per vivere un’esperienza diversa. Molti di loro hanno avuto l’opportunità di conoscere e degustare per la prima volta vitigni autoctoni calabresi come il Magliocco Dolce, il Gaglioppo, il Pecorello, il Greco Bianco e il Mantonico.
Uno degli episodi che porto con me riguarda una giovane coppia che si è avvicinata al mondo del vino proprio grazie a questa manifestazione. Dopo aver assaggiato per la prima volta un Magliocco Dolce, sono rimasti colpiti dalla sua complessità, dalla sua eleganza e dalla capacità di raccontare una storia attraverso il calice. Un momento semplice, ma capace di racchiudere il vero significato di eventi come questo: avvicinare le persone al vino attraverso l’emozione della scoperta.
Ho incontrato anche visitatori che non conoscevano il Parco Archeologico di Sibari e che hanno avuto modo di scoprirlo proprio grazie a Vinitaly and the City. La possibilità di ammirare le rovine della Magna Grecia durante le ore serali, illuminate e immerse nell’atmosfera dell’evento, ha regalato un’esperienza unica, dove il vino ha incontrato la storia e la cultura di un luogo straordinario.
Da fotografo ho cercato di raccontare questi momenti attraverso le immagini: gli sguardi curiosi, i sorrisi dei visitatori, i racconti dei produttori e quei piccoli gesti che spesso rappresentano la parte più autentica di una manifestazione.
Da sommelier, invece, ho avuto il privilegio di ascoltare le impressioni di chi per la prima volta si avvicinava ai vini calabresi, scoprendo un mondo fatto di vitigni identitari e di produttori capaci di trasmettere, oltre al contenuto della bottiglia, la passione e il legame profondo con il territorio.
Vinitaly and the City a Sibari ha visto la presenza di appassionati, operatori del settore, giornalisti, wine influencer, rappresentanti istituzionali e personalità del mondo dello spettacolo, confermando il valore di un appuntamento che riesce a mettere in dialogo il grande pubblico con il mondo del vino.
Il successo di una manifestazione come questa non si misura soltanto nel numero dei calici degustati, ma nelle emozioni che riesce a lasciare. Nelle persone che tornano a casa con una nuova conoscenza, nel ricordo di un produttore incontrato, nella sorpresa di un vino mai assaggiato prima.
L’organizzazione ha saputo dare vita a un evento di grande livello, capace di valorizzare il vino attraverso un’esperienza completa, dove degustazione, cultura e intrattenimento hanno trovato un equilibrio efficace.
Riparto da Sibari con tante fotografie, nuovi incontri e la consapevolezza che il vino continua ad avere una forza straordinaria: quella di creare connessioni tra persone, territori e storie.
Perché alla fine un calice non racconta soltanto profumi e sapori. Racconta chi lo produce, il luogo da cui nasce e tutte le emozioni che riesce a regalare a chi sceglie di scoprirlo.
* Fotografo e Digital Creator