Acri, dietrofront sul “coprifuoco” per gli under 14: interviene la Prefettura
Revocata dopo meno di 24 ore l’ordinanza del sindaco Pino Capalbo. Il Comune ha preso atto dei rilievi della Prefettura di Cosenza e della necessita di un confronto più ampio sulla sicurezza e la tutela dei minori
Dietrofront sul coprifuoco per gli under 14 ad Acri. A meno di 24 ore dalla firma dell’ordinanza, il sindaco Pino Capalbo ha deciso di revocare il provvedimento che vietava ai minori di 14 anni non accompagnati di circolare e sostare negli spazi pubblici dalle 24 alle 6.30.
A spingere il Comune silano verso il passo indietro è stata una nota della Prefettura di Cosenza, arrivata oggi e richiamata nella nuova ordinanza firmata dal primo cittadino. La Prefettura ha sollevato rilievi sulla misura e, soprattutto, ha indicato la necessità di affrontare il tema della sicurezza e della tutela dei minori attraverso un confronto più ampio tra le istituzioni.
In particolare, secondo quanto riportato nell’atto, l’Ufficio territoriale del Governo ha richiamato la necessità di trovare un equilibrio tra tutela dei minori e diritti fondamentali, oltre all’opportunità di portare la questione all’attenzione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il Comune ha quindi scelto di revocare integralmente e con effetto immediato l’ordinanza firmata appena il giorno prima.
La vicenda era esplosa dopo la rissa tra giovani durante la Notte Bianca di Acri, una serata che aveva portato in città circa cinquemila persone. Nella colluttazione erano stati coinvolti diversi ragazzi, alcuni minorenni, e un giovane aveva avuto bisogno dell’intervento dell’ambulanza per una ferita, a quanto pare alla testa.
Dopo quella notte, Capalbo aveva condannato l’episodio e annunciato un confronto con i Carabinieri, parlando della necessità di intervenire prima che episodi di violenza possano diventare una consuetudine. Il Comune aveva quindi scelto la strada dell’ordinanza, introducendo il divieto notturno per gli under 14 non accompagnati.
Il provvedimento, però, è durato poco. La Prefettura ha acceso i riflettori sulla misura e il Comune guidato da Pino Capalbo ha fatto marcia indietro, rinviando di fatto il confronto sul tema a un livello istituzionale più ampio. La revoca non significa comunque che l’Amministrazione intenda abbassare la guardia. Nell’atto pubblicato sull’albo pretorio del Comune di Acri, firmato oggi viene ribadito l’impegno sulla tutela dei minori, sul contrasto al degrado e sulla quiete pubblica. Previsti controlli più intensi, in particolare sul rispetto del divieto di vendita e somministrazione di alcolici ai minori e delle norme sul decoro urbano e sulla sicurezza
Restano quindi in vigore le regole già previste dalla legge: vietata la vendita e la somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni, così come restano valide le norme sulla quiete pubblica, il decoro e l’occupazione del suolo pubblico.