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04/09/2026 ore 11.55
Attualità

Al largo delle coste calabresi un innovativo prototipo di sistema offshore di accumulo di energia

Il sistema è progettato per immagazzinare l'energia elettrica prodotta da turbine eoliche o da altre fonti e per reimmetterla nella rete quando la domanda aumenta. A curare la progettazione delle operazioni di lancio, trasporto e installazione il gruppo Geodis

di Redazione

Geodis ha contribuito alla realizzazione di un innovativo prototipo di sistema offshore di accumulo di energia, delle dimensioni di una piscina olimpionica, al largo delle coste calabresi. Grazie alla progettazione delle fasi di lancio, trasporto e installazione, il Gruppo mette a frutto le proprie competenze per sostenere una tecnologia volta a facilitare l’integrazione delle energie rinnovabili nella rete elettrica, confermando così la propria posizione nei progetti offshore di nuova generazione.

Geodis ha curato la progettazione delle operazioni di lancio, trasporto e installazione di un sistema offshore di stoccaggio di energia per conto della società Sizable Energy. Il prototipo è installato presso il Natural Ocean Engineering Laboratory (Noel), uno dei principali siti offshore italiani per la sperimentazione di tecnologie innovative nel campo dell'energia marina, situato nel Mar Mediterraneo al largo delle coste della Calabria.

Questo sistema è progettato per immagazzinare l'energia elettrica prodotta da turbine eoliche offshore o da altre fonti di energia rinnovabile e per reimmetterla successivamente nella rete quando la domanda aumenta. Separando i periodi di produzione da quelli di consumo, questa tecnologia contribuisce a rafforzare la stabilità della rete elettrica, offrendo al contempo un’alternativa ai sistemi convenzionali di accumulo di energia a batteria (Bess).

Per questo progetto, Geodis ha affiancato Sizable Energy mettendo a disposizione le proprie competenze ingegneristiche per sviluppare e perfezionare la soluzione ideata dal cliente per il lancio, il rimorchio e l’installazione del prototipo. Il team ha sviluppato i calcoli e gli elaborati tecnici per le operazioni di sollevamento, ha definito il posizionamento delle gru, ha progettato i piani di sollevamento, le imbracature e i sistemi di fissaggio, ha elaborato le procedure di installazione, nonché la progettazione tecnica delle operazioni di traino e di aggancio per l’ormeggio. Ha inoltre fornito assistenza tecnica e supervisione in loco durante tutte le operazioni, al fine di garantire un'esecuzione sicura e corretta.

Il serbatoio offshore ha un diametro di 50 metri, pari alla superficie di una piscina olimpionica, e pesa circa 11 tonnellate. Per il suo lancio è stato necessario ricorrere a una gru da 350 tonnellate in grado di effettuare un sollevamento con uno sbraccio di circa 50 metri, al fine di rispettare i vincoli del sito e i requisiti ambientali. Questa operazione dimostra la competenza di Geodis nell’ingegneria di sollevamento di precisione e nelle complesse attività offshore.

«Questo progetto dimostra la nostra capacità di supportare tecnologie innovative ben oltre il settore dei trasporti. Grazie alla nostra esperienza nell’ingegneria offshore, aiutiamo i nostri clienti a trasformare concetti complessi in soluzioni operative sicure e affidabili. Questo primo risultato apre nuove opportunità di sviluppo per Geodis nel settore dello stoccaggio di energia offshore, sia in Italia che a livello internazionale», ha affermato Nicolas Bonnier, Global Manager Offshore Wind Solutions, Project Logistics presso Geodis.

Questo primo intervento nel settore dello stoccaggio offshore di energia dimostra la capacità di Geodis di applicare le proprie competenze ingegneristiche alle tecnologie energetiche di nuova generazione e apre la strada a futuri progetti in questo settore in rapida evoluzione.