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09/03/2026 ore 14.58
Attualità

All’Unical le scuole contro le mafie: a confronto le esperienze educative di Brancaccio e Rosarno

Un incontro tra docenti, educatori, studenti e operatori scolastici che quotidianamente vivono in presìdi di democrazia in cui si costruiscono pratiche di cittadinanza attiva e percorsi di contrasto culturale alla criminalità organizzata

di Redazione Attualità

Domani, martedì 10 marzo, alle ore 11.00, nell’Aula Solano dell’Università della Calabria, si svolgerà un incontro di studio dedicato alle scuole impegnate nei territori più difficili del Mezzogiorno sul tema: “Le scuole contro le mafie: esperienze a confronto. Brancaccio e Rosarno”.

L’iniziativa, promossa nell’ambito delle attività di Pedagogia dell’Antimafia del Dipartimento di Culture, Educazione e Società (DiCES), intende mettere in dialogo due esperienze educative emblematiche del Sud Italia: quella del quartiere Brancaccio di Palermo, segnato dalla testimonianza civile e pedagogica di don Pino Puglisi, e quella di Rosarno, territorio simbolo delle contraddizioni sociali della Calabria contemporanea.

Il seminario sarà aperto dai saluti istituzionali di Maria Mirabelli, direttrice del Dipartimento DiCES, e di Peppino Sapia, delegato del rettore per la Formazione degli insegnanti, l’innovazione didattica e l’apprendimento permanente.

A introdurre i temi della giornata sarà Simona Perfetti, docente di Pedagogia sociale, che proporrà una riflessione sul ruolo della scuola come presidio democratico nei contesti territoriali attraversati dalla presenza delle mafie e da profonde fragilità sociali.

Il cuore dell’incontro sarà rappresentato dalle testimonianze dei dirigenti scolastici Matteo Croce, del Liceo “Danilo Dolci” di Brancaccio, e Mariarosaria Russo, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Piria” di Rosarno, che racconteranno le pratiche educative e i percorsi di cittadinanza attiva sviluppati nelle rispettive comunità scolastiche.

Le conclusioni saranno affidate ad Angela Costabile, docente di Psicologia dello sviluppo e referente del Corso di Studio in Scienze e tecniche psicologiche dell’Università della Calabria.

A moderare il dibattito sarà Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia, promotore della manifestazione.

L’incontro sarà un’occasione di confronto tra docenti, educatori, studenti e operatori scolastici che quotidianamente lavorano nelle scuole come presìdi di democrazia, luoghi in cui si costruiscono pratiche di cittadinanza attiva e percorsi di contrasto culturale alle mafie.

Attraverso il racconto diretto delle esperienze maturate nei contesti educativi di Brancaccio e Rosarno, il seminario intende riflettere sul ruolo della scuola come infrastruttura civile dei territori, capace di generare comunità educanti, promuovere legalità sostanziale e offrire ai giovani strumenti critici per sottrarsi alle culture criminali.

Il convegno si inserisce nel più ampio percorso di ricerca, didattica e impegno pubblico che l’Università della Calabria porta avanti da anni sui temi dell’educazione alla legalità democratica e della pedagogia dell’antimafia, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra università, scuola e società civile nella costruzione di una nuova coscienza civica nel Mezzogiorno.

L’incontro è rivolto in particolare agli studenti dell’ateneo e rappresenta un momento di riflessione collettiva sul valore dell’educazione come primo e più efficace antidoto alle mafie.