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19/04/2026 ore 09.57
Attualità

Anche l’editore Domenico Maduli tra i “Calabresi di Calabria”: «La nostra informazione al servizio della comunità»

Riconoscimento a Vibo per il presidente del network LaC nell’ambito del Premio La Città del Sole giunto alla XXIX edizione: «Abbiamo scelto la libertà come metodo e l’innovazione come orizzonte». A ritirare il premio il direttore Franco Laratta

di Ernesto Mastroianni

Nel cuore della Calabria che racconta le proprie eccellenze, torna uno degli appuntamenti più significativi per il riconoscimento del merito e dell’identità territoriale: il Premio “La Città del Sole” per i “Calabresi di Calabria”, giunto alla sua XXIX edizione.

Ad aprire i lavori Dino De Marco, Governatore del Distretto 2102, cui sono seguiti i saluti istituzionali di Luciano Lucania, vicepresidente dell’Associazione “La Città del Sole”, Daniela Rotino, presidente RC Hipponion Vibo Valentia, Beatrice Romano, presidente RC Vibo Valentia, l’assessore Ketty De Luca in rappresentanza del sindaco della città.

Le premiazioni

Il momento centrale, naturalmente, quello delle premiazioni, che hanno visto protagonisti nomi di rilievo nei diversi ambiti del sapere e dell’impegno civile: da Domenico Vincenzo Affatato per l’imprenditoria a Daniele Croce per la musica, da Francesca Daffinà per l’imprenditoria a Franca De Pace Previti per la sanità, fino a figure come Vincenzo Gulino (sport paralimpico), Vito Rosano (professioni), Lino Morgante (informazione), Domenico Maduli (informazione) Vittorino Naso (musica), Michele Putrino (spettacolo), Domenico Talia (ricerca scientifica) e Viola Zangara (sport). Tra i premi speciali, riconoscimenti a Giuseppe Morabito per la moda e a Maria Chindamo, alla memoria.

Tra i premiati il presidente del network LaC Domenico Maduli

Tra i premiati spicca, con particolare evidenza, la figura di Domenico Maduli, editore del network LaC e imprenditore della comunicazione, cui viene conferito il riconoscimento per aver incarnato una delle esperienze più significative di innovazione editoriale in Calabria.

Alla guida del network LaC, Maduli ha saputo delineare un modello di informazione moderno e dinamico, fondato su una visione autenticamente crossmediale: televisione, piattaforme digitali, social network e produzioni editoriali convivono in un sistema organico capace di amplificare la voce del territorio. Non si tratta soltanto di una trasformazione tecnica, ma di una vera e propria ridefinizione del ruolo dell’informazione, intesa come strumento di crescita culturale, consapevolezza identitaria e coesione sociale.

Nel suo intervento a distanza (ha ritirato il premio il direttore responsabile Franco Laratta perché l’editore fuori sede per altri impegni), Maduli ha sottolineato come «raccontare la Calabria significhi, prima di tutto, restituirle dignità narrativa, sottraendola a stereotipi e semplificazioni». Ha poi evidenziato il valore dell’investimento sulle nuove generazioni, definendolo «un atto di fiducia necessario, perché il futuro della comunicazione passa inevitabilmente dalla loro capacità di interpretare il presente con linguaggi nuovi».

Parole che restituiscono la cifra del suo operato: una comunicazione che non si limita a informare, ma costruisce senso, che non rincorre il consenso ma alimenta coscienza critica. «Abbiamo scelto la libertà come metodo e l’innovazione come orizzonte», ha dichiarato ancora, ribadendo l’impegno a mantenere l’informazione «al servizio della comunità, mai piegata a logiche estranee al bene pubblico».

Il riconoscimento conferito a Maduli assume dunque un valore che travalica il singolo percorso professionale: esso si configura come attestazione di un progetto culturale più ampio, capace di restituire centralità alla Calabria nel racconto nazionale.

A concludere la serata, Giacomo Francesco Saccomanno, presidente de “La Città del Sole” – DGE, suggellando un evento che, ancora una volta, si propone non solo come celebrazione delle eccellenze, ma come momento di riflessione collettiva sul presente e sul futuro di una terra che continua a cercare, e a trovare, la propria luce.