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02/10/2026 ore 08.00
Attualità

Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, nuove nomine pastorali: dal 1° novembre cambia la guida di numerose comunità

L’Arcivescovo Alberto Torriani ridisegna gli incarichi nelle parrocchie e nella Curia diocesana: numerosi avvicendamenti coinvolgono Crotone, i centri della fascia costiera e dell’entroterra

di Giuseppe Dell'Aquila

Si apre una nuova fase pastorale per l’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina. In occasione della solenne festa patronale di San Dionigi, il prossimo 9 ottobre, saranno rese ufficialmente note ai fedeli le decisioni assunte dall’Arcivescovo Mons. Alberto Torriani in merito alla riorganizzazione di numerose comunità parrocchiali del territorio diocesano.

Le nomine sono contenute nel decreto sottoscritto dall’Arcivescovo il 25 settembre 2026 e diventeranno operative a partire dal 1° novembre 2026. Il provvedimento interessa la città di Crotone, diversi centri della fascia costiera e dell’entroterra, oltre ad alcuni importanti incarichi all’interno della Curia diocesana.

Un riassetto articolato che coinvolge parroci, amministratori parrocchiali, vicari e collaboratori e che accompagnerà l’Arcidiocesi in una nuova stagione di servizio pastorale.

Le nomine dei parroci nella città di Crotone

Nel capoluogo sono numerose le comunità interessate da nuovi incarichi e avvicendamenti pastorali:

“Madonna di Capocolonna” (Contrada Salica): l’incarico di parroco è affidato a don Stefano Cambria.

“S. Antonio”: la guida pastorale passa nelle mani del nuovo parroco don Stefano Cava.

“S. Chiara”: il ruolo di parroco è stato assegnato a don Pasquale Squillacioti.

“S. Dionigi”: don Maurizio Scicchitano mantiene il proprio incarico di vicario parrocchiale.

“S. Maria del Carmelo”: il nuovo parroco nominato per la comunità è don Massimo Sorrentino.

“S. Maria De Prothospatariis”: la chiesa accoglierà don Vincenzo Tiano in veste di amministratore parrocchiale.

“S. Paolo”: giungeranno ad operare come vicari parrocchiali don Stefano Cambria e don Francescantonio Spadola.

“Sacro Cuore”: la parrocchia viene affidata al nuovo parroco don Francesco Gentile, che sarà affiancato dal vicario don Vito Spagnolo.

“Santi Cosma e Damiano”: don Claudio Pirillo subentra con l’incarico di amministratore parrocchiale.

Gli incarichi nelle chiese del litorale

Il decreto riguarda anche alcune delle principali comunità della fascia costiera, dove vengono ridefiniti diversi incarichi pastorali:

Isola di Capo Rizzuto – “Assunta o Ad Nives”: la parrocchia sarà retta in solidum da don Giovanni Barbara nel ruolo di moderatore e da don Oreste Mangiacapra come non moderatore, coadiuvati dal collaboratore don Pierluigi Martino.

Isola di Capo Rizzuto – “S. Anna” e Forgiano (“S. Giovanni Battista”): amministratore parrocchiale sarà don Giovanni Barbara, supportato dai vicari don Oreste Mangiacapra e don Pierluigi Martino.

Cutro – “S. Leonardo”: il nuovo parroco è don David Fiore, affiancato dal vicario don Pasquale Riganello.

Cutro (Steccato) – “Cristo Risorto”: assumerà il ruolo di amministratore parrocchiale don Pasquale Riganello.

Le nomine dei parroci nei comuni

Ampio il quadro delle nomine che interessa anche i comuni dell’entroterra e le diverse realtà territoriali dell’Arcidiocesi:

Andali (“Maria SS. Annunziata”) e Cerva (“S. Maria Immacolata”): la cura pastorale sarà garantita da don Santo Riccelli, nominato amministratore parrocchiale della prima e parroco della seconda.

Belvedere di Spinello (“SS. Trinità” e “SS. Salvatore”): nominati l’amministratore don Alberto Lorenzo e il vicario don Sylvestre Nzokira.

Caccuri (“S. Maria delle Grazie”): amministratore parrocchiale sarà don Girolamo Ronzoni, affiancato dal vicario don Sylvestre Nzokira.

Casabona e Zinga (“S. Nicola V.” e “S. Giovanni Battista”): il ruolo di amministratore va a don Stefano Cava, con don Jean Claude Willy Kuut Samawaw come vicario.

Cirò (“S. Maria De Plateis” e “S. Menna M.”): l’incarico di amministratore è assegnato a don Arias Argemiro Salazar.

Cotronei (“S. Nicola Vescovo”): la parrocchia andrà al nuovo parroco don Francesco Marrazzo.

Crucoli (“Santi Pietro e Paolo”): il nuovo amministratore parrocchiale è don Pasquale Brizzi.

Mesoraca e Filippa (“SS. Annunziata”, “SS. Purificazione”, “S. Michele Arcangelo”): il parroco don Pasquale Bonofiglio sarà aiutato dai vicari don Revocat Ndayikeza e don Pasteur Manirakiza.

Petilia Policastro: a Pagliarelle (“B.V. del Carmelo”) e Camellino (“S. Antonio”) il parroco sarà don Pasquale Marrazzo, mentre a Foresta (“S. Giuseppe”) giungerà l’amministratore don Francesco Foresta.

Rocca di Neto (“S. Martino V.” e “S. Maria Bertilla”) e Scandale (“S. Giuseppe Operaio”): don Gino Gulizia è nominato parroco, con don Valerio Prestia come vicario a Scandale.

Roccabernarda (“S. Maria Assunta”): l’ufficio di parroco spetterà a don Giovanni Napolitano.

Santa Severina (“S. Maria Maggiore”): l’incarico di parroco è affidato a don Michele Sculco.

Savelli (“Santi Pietro e Paolo”): nominati l’amministratore don Pietro Paletta e il vicario don Seonho Ju, noto come don Andrea.

Le nomine nella Curia diocesana

Il decreto introduce novità anche negli organismi della Curia diocesana. Gli incarichi, in questo caso, avranno durata triennale a partire dal 9 ottobre 2026.

La guida della Caritas Diocesana viene affidata a Suor Michela Marchetti, chiamata a dirigere uno dei settori centrali dell’azione sociale e caritativa della Chiesa crotonese.

Novità anche per il Servizio di Pastorale giovanile e per il Centro Diocesano Vocazioni: don Francesco Marrazzo e don Francesco Cardace assumeranno rispettivamente gli incarichi di responsabile e vice responsabile, con il compito di accompagnare il percorso pastorale rivolto alle nuove generazioni e alle vocazioni.

Nel quadro della riorganizzazione, Mons. Alberto Torriani ha inoltre voluto rivolgere un particolare ringraziamento a Mons. Pietro Pontieri e don Franco Sinopoli, esprimendo riconoscenza per il servizio svolto negli anni con dedizione, fedeltà e generosità a favore dell’intera comunità diocesana.

Le nuove nomine rappresentano dunque un passaggio significativo nel cammino dell’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, chiamata ad affrontare una nuova stagione pastorale attraverso la redistribuzione degli incarichi e il rinnovato impegno dei sacerdoti nelle diverse comunità del territorio.