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15/07/2026 ore 06.15
Attualità

“Blue Rescue”: monitoraggio, ricerca e meraviglia nelle acque calabresi con il team del Cesram

Tra i professionisti del Centro Studi e ricerca ambiente marino con base a Soverato, anche il meteorologo Rai, Paolo Bellantone

di Rossella Galati

Osservazione eccezionale nelle acque costiere calabresi durante un'attività di monitoraggio condotta nell'ambito del progetto Blue Rescue, Biodiversity and Litter Removal for Cetaceans and Underwater Ecosystem, dal Cesram di Soverato , Centro studi e ricerca ambiente marino. Nel corso dei lavori è stato infatti osservato un delfino comune in associazione con un pod di stenelle striate. Un avvistamento particolarmente raro, soprattutto considerando che il delfino comune nel Mediterraneo è classificato come in pericolo nella Red List IUCN, a causa della forte regressione. «Dal punto di vista ecologico - spiega Maria Assunta Menniti, presidente e responsabile scientifica del centro - la co‑presenza di queste due specie rappresenta un indicatore prezioso che riconduce ad un'elevata complessità funzionale dell'ecosistema condiviso».

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Ma non è tutto: in questi giorni il team ha vissuto un altro momento speciale, racconta la biologa: «tra le onde è comparsa una sagoma familiare, e poi un'altra, più piccola, fragile, meravigliosa. Un grampo, il suo cucciolo ea seguire altri individui. Una presenza rara, preziosa, che racconta una storia di resilienza e speranza. Questo avvistamento non è solo un dato: è un segnale concreto che l'area d'interesse offre condizioni favorevoli alla riproduzione e alle cure parentali della specie». La scena ha emozionato profondamente il team, lasciando più di qualcuno con gli occhi lucidi. Perché quando la scienza incontra l'emozione, quando la vita si mostra così da vicino, è impossibile restare indifferenti.

L'osservazione di queste specie nelle aree costiere calabresi assume quindi un valore significativo per le attività di monitoraggio, conservazione e valutazione dello stato di salute delle popolazioni di cetacei nel Mediterraneo centrale, contribuendo agli obiettivi scientifici e divulgativi del progetto Bluerescue, al quale stanno dando un prezioso contributo diversi professionisti e appassionati del mondo marino. Tra tutti Paolo Bellantone , noto al pubblico come volto di Rai Meteo e orgogliosamente calabrese. Il fisico e meteorologo italiano, esperto di rischi ambientali, impegnato in un'intensa attività di divulgazione scientifica, è nato a Rossano nel 1987 e da diversi anni ormai è trapiantato in Liguria. Un percorso ricco di soddisfazioni il suo, che l'ha portato oggi ad essere un affermato meteorologo meteomarino.

«C'è sempre molta attenzione per la meteorologia perché è un argomento che riguarda tutte le nostre vite - spiega il professionista -. Ogni giorno chiunque di noi controlla il meteo in televisione, in radio o sulle applicazioni perché va ad interferire sulla nostra vita quotidiana, ma molte cose ancora si ignorano su quello che riguarda le condizioni meteorologiche e in particolare le condizioni meteomarine che ci possono permettere o meno di vivere degli eventi o di programmare delle attività, di conseguenza conviene sempre, in ogni caso, sapere quali sono le condizioni meteomarine a cui si va incontro soprattutto quando si è all'aperto».

In tal senso si inserisce la sua collaborazione con il Cesram, in qualità di coordinatore del progetto Blue Rescue insieme ad altri professionisti: «Nell'ambito di questo progetto ci occupiamo di habitat marini ma anche di cambiamenti climatici che stanno alterando gli habitat dei cetacei. Le previsioni meteomarine ci aiutano in questo senso a ottimizzare le uscite in mare, quindi tramite l'utilizzo dei modelli meteomarini facciamo le previsioni di quelle che sono le condizioni del mare e quindi organizziamo le uscite con le imbarcazioni per poter effettuare più tratte possibili e più a lungo, con un minor spreco di risorse. Sono stato contentissimo di essere coinvolto in questo progetto dal Cesram, è una realtà che ho scoperto da pochi anni ma ho trovato tantissima competenza, tantissima professionalità ma soprattutto passione , e mettere le mie competenze a disposizione del mio territorio è qualcosa che mi rende particolarmente orgoglioso».

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