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04/07/2026 ore 22.00
Attualità

Botricello, nasce la Consulta comunale giovanile. Il presidente Antonio Rizzo: «Abbiamo scelto di esserci»

Insediato il 30 aprile a Botricello il primo organo di rappresentanza per i giovani. Il neodiplomato spiega: «Vogliamo essere protagonisti della vita della comunità»

di Riccardo Montanaro

A Botricello, in provincia di Catanzaro, nasce la Consulta Comunale Giovanile: si è insediata il 30 aprile 2026 nella sala consiliare e da pochi giorni è già una realtà operativa nel catanzarese. L'obiettivo è coinvolgere i giovani nella vita sociale e politica del paese, ma non solo: la Consulta vuole essere un ponte tra i ragazzi e le istituzioni, talvolta percepite come lontane dalle loro esigenze.

È la prima volta che a Botricello nasce un'organizzazione "per i giovani e di giovani", segno concreto dell'attenzione dell'amministrazione verso le nuove generazioni.

Abbiamo intervistato il presidente della Consulta, il neodiplomato Antonio Rizzo.

Come nasce l’idea della Consulta Comunale Giovanile?
L’idea di creare una Consulta Giovanile nasce da un percorso che ha sempre visto la mia amministrazione comunale investire e credere nei giovani. Un momento decisivo è stato quando il sindaco e l’amministrazione mi hanno voluto premiare per la mia elezione a Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Catanzaro. In quell’occasione ho sentito il dovere di trasformare quel riconoscimento in una proposta concreta, ho chiesto al sindaco e all’amministrazione di istituire una Consulta Comunale Giovanile.

Come l’ha accolta, il sindaco?
Ha accolto la mia proposta con grande entusiasmo, dimostrando fin da subito piena fiducia nel progetto. Mi ha sostenuto in ogni fase, soprattutto dal punto di vista istituzionale e burocratico.

Questo è stato possibile anche perché condividiamo la stessa visione, crediamo entrambi che i giovani non debbano essere considerati soltanto il futuro, ma il presente delle nostre comunità.

Un presente che ha alla base una grande forza di volontà, verrebbe da dire.

Esatto. È da quella volontà comune che è nata la Consulta Comunale Giovanile, uno spazio di partecipazione, confronto e crescita, dove ogni giovane può portare le proprie idee, discutere delle tematiche che lo riguardano e contribuire, insieme all’amministrazione, a migliorare la comunità. Perché il cambiamento non nasce dalle parole, ma dalla partecipazione di chi sceglie di esserci.

A che cambiamento ambisce?

Prima di tutto un cambiamento di mentalità. Vorrei che i giovani smettessero di sentirsi lontani dalle istituzioni e capissero che possono essere protagonisti della vita della propria comunità. Allo stesso tempo, mi auguro che gli adulti imparino a guardare ai giovani con maggiore fiducia. Solo creando un dialogo autentico tra generazioni possiamo costruire una comunità più unita, partecipata e capace di affrontare insieme le sfide del domani.

Quali sono le prossime sfide che la “sua” consulta potrebbe fronteggiare?
La prima sfida sarà sicuramente la costanza. All’inizio di ogni progetto c’è tanto entusiasmo, ma il vero obiettivo è riuscire a mantenerlo nel tempo, continuando a lavorare con lo stesso impegno e la stessa determinazione.

Un’altra sfida fondamentale sarà coinvolgere sempre più giovani.

Più ragazzi riusciremo a coinvolgere, più la Consulta sarà rappresentativa e capace di incidere positivamente sulla vita della nostra comunità.

Che riscontro ha avuto dal territorio?
Per essere all’inizio del percorso, il riscontro è stato molto positivo. La cosa che mi ha colpito di più è che tanti giovani hanno deciso di presentare la propria candidatura spontaneamente, senza che fossi io a doverli convincere o incoraggiare. Questo dimostra che c’era davvero la voglia di partecipare.

Eventi sportivi, culturali, benefici, cosa farà la consulta di Botricello?

La Consulta di Botricello avrà un’attenzione particolare alla cultura, perché crediamo sia uno strumento fondamentale di crescita e partecipazione. Sicuramente organizzeremo anche eventi sportivi e iniziative sociali, ma, terminata l’estate, da settembre ci concentreremo soprattutto su un importante progetto culturale.

È un’iniziativa che richiede tempo, organizzazione e anche risorse economiche, ma ci stiamo lavorando con grande entusiasmo. Per ora posso solo dire che non sarà un progetto limitato a Botricello, né alla provincia.

Che influenza avrà la politica comunale sull’operato della consulta?
La politica comunale dei partiti non dovrà avere alcuna influenza sulla Consulta. Siamo infatti un organo apartitico, che si occupa di politiche giovanili e rappresentanza dei giovani, e proprio per questo deve rimanere autonomo e libero da qualsiasi logica di parte. L’obiettivo è lavorare esclusivamente nell’interesse dei ragazzi e della comunità, senza condizionamenti politici.

Non ci saranno quindi differenze da chi viene da una parte chi da un’altra

Assolutamente nessuna differenza. Anzi, è positivo coinvolgere ragazzi con idee diverse, perché una comunità cresce proprio dal confronto. Non possiamo pensarla tutti allo stesso modo, è importante che, pur partendo da visioni differenti, i giovani riescano a collaborare e a lavorare insieme per un obiettivo comune.

Prima di augurarle un in bocca al lupo, lanci un appello ai giovani del suo paese che ancora non si sono iscritti alla consulta. Perché dovrebbero?
Ai giovani del mio paese dico di non restare a guardare. La Consulta è uno spazio aperto a tutti, dove ognuno può portare le proprie idee e trasformarle in qualcosa di concreto per la comunità. Come ricordava Aristotele, “l’uomo è un animale politico”, cioè realizza pienamente se stesso solo partecipando alla vita della propria comunità.

Non è solo partecipazione, ma responsabilità e possibilità di incidere davvero sul territorio in cui viviamo. Per questo invito tutti a mettersi in gioco, il cambiamento si costruisce insieme, non da soli.

Allora, in bocca al lupo, Presidente.

Viva il lupo!