Cartelle esattoriali, la rottamazione quinquies non decolla: Sud e Calabria in linea col flop
Solo 1,8 milioni di domande raccolte. Nel Mezzogiorno circa 540mila adesioni, mentre in Calabria si stimano tra 50mila e 72mila richieste
La rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali si conferma un flop: a pochi giorni dalla scadenza, le domande raccolte a livello nazionale si fermano a 1,8 milioni, coprendo appena il 23% dei potenziali debitori.
Anche al Sud, dove ci si aspettava un maggiore interesse per le agevolazioni fiscali, le adesioni restano in linea con la media: circa 540.000 domande, mentre la Calabria registra tra 50.000 e 72.000 adesioni, pari a una copertura stimata tra il 18% e il 24% dei contribuenti interessati.
Francesco Napoli, vicepresidente di Confapi, commenta: «Ci aspettiamo dal governo una rottamazione quinquies concreta, che dia realmente sollievo a cittadini e imprese. Non bastano percentuali teoriche: serve un provvedimento chiaro, efficace e applicabile».
Durante una recente conferenza a Cosenza, nella sede Confapi, il presidente della X Commissione alla Camera dei deputati, Alberto Gusmeroli, ha proposto di riaprire il cantiere della rottamazione a 360 gradi, una mossa che Napoli definisce «indispensabile».
Gli emendamenti al DL Fisco prevedono l’inserimento anche di cartelle derivanti da accertamenti fiscali e debiti verso le casse previdenziali, ampliando così il raggio di intervento della misura.
La rottamazione quinquies prevedeva un piano di pagamento dilazionato fino a 54 rate bimestrali, ma l’accesso era limitato ai carichi definibili, escludendo accertamenti e debiti derivanti da evasione o elusione. In totale, il beneficio potenziale riguarda circa 13 miliardi di euro di debiti, con un’incidenza reale attesa di 9 miliardi, a fronte di un costo per lo Stato stimato in quasi 800 milioni di euro.
Le autorità fiscali stanno completando le comunicazioni relative alle somme dovute, in vista della scadenza della prima rata il 31 luglio. Resta, però, irrisolta la questione dei crediti irrecuperabili, riferiti a debitori defunti o società chiuse: un nodo che richiede interventi immediati per fare ordine nel magazzino della riscossione.