Case della Salute, persi i finanziamenti per San Marco Argentano e Cariati
Dalla risposta a un’interrogazione dei consiglieri regionali Madeo e Laghi emerge il definanziamento del progetto. L’Asp di Cosenza ha rinunciato per complessità e criticità insuperabili. Il presidente della Regione nel 2022 rassicurava: «Le risorse ci sono»
Per anni era stata presentata come una delle opere strategiche per rafforzare la sanità territoriale nel Cosentino. Oggi, invece, dagli atti ufficiali emerge un’altra verità: i fondi destinati alla Casa della Salute di San Marco Argentano sono andati perduti. Lo stesso destino avrebbe riguardato anche il progetto di Cariati.
La notizia arriva dalla risposta fornita dalla Regione Calabria a un’interrogazione presentata dai consiglieri regionali di opposizione Alecci e Madeo (Pd) e Ferdinando Laghi (Tridico Presidente), che nei mesi scorsi avevano chiesto chiarimenti sulle criticità dell’ex ospedale di San Marco Argentano e sulla sorte degli ormai noti 8 milioni di euro destinati alla riqualificazione della struttura.
I fondi persi e il mancato avvio dei lavori
Secondo quanto riportato nella documentazione regionale, il finanziamento complessivo pari a 8.149.000 euro era legato al vecchio progetto della rete delle Case della Salute e prevedeva lavori di adeguamento e ristrutturazione dell’ex presidio ospedaliero sammarchese.
Il nodo centrale riguarda però i tempi: il termine ultimo per avviare i cantieri era fissato al 29 giugno 2022. Entro quella data l’Asp di Cosenza avrebbe dovuto completare le procedure necessarie alla contrattualizzazione dei lavori, pena la perdita delle risorse.
Secondo la risposta istituzionale, l’Asp non avrebbe rispettato la scadenza, ritenendo l’intervento troppo complesso e non portando a termine nei tempi previsti l’iter amministrativo. Il risultato è stato il definitivo definanziamento dell’opera, formalizzato con il decreto n. 4504 del 29 marzo 2023.
Le rassicurazioni di Occhiuto e i fondi volati nel nulla
La riqualificazione dell’ex Pasteur e dell’Ospedale di Cariati era centrale nel piano di riorganizzazione della rete territoriale, non solo per fornire risposte a un territorio che da anni sconta la difficoltà di raggiungere gli ospedali spoke più vicini, ma anche e soprattutto per alleggerire il carico dell’ospedale Annunziata di Cosenza, l’hub della zona nord della Calabria spesso in difficoltà per l’enorme afflusso di pazienti. Eppure, nonostante le pressioni dei cittadini e dei comitati, anche qui la sanità calabrese colleziona l’ennesimo fallimento.
Il caso assume una forte valenza politica per il ruolo ricoperto da Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria ma anche commissario alla sanità, che proprio il 4 giugno 2022, quindi poche settimane prima della scadenza decisiva del 29 giugno, Occhiuto aveva pubblicamente rassicurato cittadini e territorio, dichiarando che «le risorse ci sono» e che non ci sarebbe stato alcun passo indietro della Regione. Aveva inoltre definito l’intervento «strategico» e assicurato che ci sarebbe stato tempo fino al 31 dicembre 2027 per completare le opere.
Una narrazione oggi smentita dai fatti e dai documenti, oltre che dai suoi stessi uffici: mentre si parlava di risorse confermate e tempi lunghi per realizzare il progetto, in realtà il termine per non perdere il finanziamento era imminente e il procedimento risultava già in forte ritardo.
Casa della Salute di San Marco e Cariati, niente fondi nemmeno nella nuova programmazione
La risposta regionale evidenzia inoltre che lo stesso destino avrebbe riguardato il finanziamento previsto per Cariati, altro territorio da anni in attesa di un rafforzamento dell’offerta sanitaria pubblica: qui le rassicurazioni erano state ancora maggiori, ma l’Asp di Cosenza ha deciso di rinunciare per complessità definite insuperabili.
“I due progetti in capo all'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza -riferisce la risposta del 26 marzo 2026 -sono stati avviati con la programmazione 2014/2020 ma,nonostante la sottoscrizione delle convenzioni con scadenza 31/12/2023, l'ASP cli Cosenza, dichiarando le opere complesse, non ha espletato le procedure per la contrattualizzazione dei lavori entro tempi coerenti con la programmazione citate. Inoltre per l'intervento non è stato possibile produrre delle schede in applicazione all'art. 118 bis, secondo quanto sopra declarato, per l'ammissione delle procedure alla programmazione PR Calabria 2021/2027, per quanto esposto nelle premesse ed in particolare per il mancato avvio dell'intervento. In seguito al disimpegno delle somme destinate al Progetto "Rete Regionale Case della Salute" eseguito con D.D. 4504 del 29/03/2023, i progetti non avviati nella programmazione 2014/2020, tra cui la Realizzazione della Casa della Salute di Cariati, troveranno una diversa copertura finanziaria in altra programmazione”.
Quindi, in poche parole: i fondi 2014-2020 non sono stati usati e non sono nemmeno state predisposte le schede per inserire questi lavori nella programmazione 2021-2027: la Regione Calabria chiude dicendo che verranno trovate “diverse coperture finanziarie” ma a questo punto la domanda sorge spontanea. Se i lavori non sono stati fatti quando c’erano le risorse, che garanzie si avranno ora che non sono nemmeno state individuate le linee di finanziamento per coprire i lavori? Risposte che i cittadini meritano ed esigono dato che, al momento, le rassicurazioni del 2022 sono state smentite dai fatti.