Case su misura per persone con disabilità, a Gioia Tauro l’inaugurazione: «Realizzato un sogno»
Nell'ambito del progetto "Dopo di noi", le abitazioni ospiteranno da subito 12 ragazzi seguiti da assistenti professionali. Il sindaco: «Speranza per le famiglie preoccupate per il futuro dei propri figli». Il garante regionale Siclari: «Giornata importante per la Calabria»
«Si è realizzato un sogno. In Calabria nascono cose bellissime».
Nella giornata della Festa delle Palme, a Gioia Tauro si è celebrata l'inaugurazione dei due appartamenti comunali, ristrutturati con oltre 500mila euro di fondi Pnrr, dotati di tutti i comfort e servizi ad hoc per ospitare 12 ragazzi con disabilità. Nel condominio Petrace si è svolto il taglio del nastro delle case inserite nel progetto “Dopo di Noi”, nato per garantire autonomia e indipendenza alle persone con disabilità, anche quando resteranno sole, perché le famiglie di origine non ci saranno più per prendersi cura di loro.
Il progetto
L’iniziativa è stata ideata e finanziata nell’ambito socio-sanitario n°2 Comune capofila Rosarno, che comprende anche: Melicuccà, Gioia Tauro, San Ferdinando, Palmi, Rizziconi e Seminara. È giunta, quindi, una risposta concreta alle famiglie preoccupate per i propri figli. Le abitazioni sono progettate tenendo conto delle esigenze specifiche dei residenti, offrendo ambienti accessibili e funzionali. Inoltre, l'adozione di tecnologie assistive e la collaborazione con educatori e professionisti del settore sanitario assicurano un sostegno continuo.
«È una cosa bellissima che c'è stata chiesta da tanti genitori preoccupati per quello che sarebbe stato dei loro figli quando loro non ci sarebbero stati più – ha spiegato il sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella -. Il Dopo di noi nasce per dare speranza a queste famiglie, per dare un futuro, una casa, una dignità ai ragazzi. Siamo felici. È un traguardo ambizioso per la nostra città. Da questo punto di vista, Gioia Tauro diventa una città all'avanguardia, inclusiva al 100%».
Di un’opera grandiosa ha parlato anche Pasquale Cutrí, sindaco di Rosarno: «Abbiamo coordinato questo fantastico progetto di solidarietà, che allevia le sofferenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie. È un luogo che darà sollievo a tante persone».
È voluto essere assolutamente presente, Ernesto Siclari, garante regionale delle persone con disabilità: «È una giornata importante per la piana di Gioia Tauro e tutta la Calabria. Strutture di questo tipo danno la possibilità alle persone con disabilità e alle loro famiglie di guardare al futuro».
Ha benedetto le abitazioni, del primo e quarto piano, e i tantissimi presenti (famiglie con persone con disabilità e autorità civili del comprensorio), don Giovanni Tillieci, direttore ufficio pastorale per le persone con disabilità della diocesi Oppido-Palmi: «È un'iniziativa che crea autonomia e speriamo si possa replicare in tutta la diocesi. Ci auguriamo anche che con delle imprese si creino dei percorsi dove questi ragazzi possano esprimersi a livello lavorativo».
Molto emozionata per la realizzazione del progetto, la delegata delle politiche sociali del Comune di Gioia Tauro, Mariangela Giovinazzo: «Sarà un’autentica palestra di vita. I ragazzi seguono già un progetto di formazione lavorativa e digitale. Da subito inizieranno ad abitare negli appartamenti, di cui dovranno occuparsi della gestione, guidati da un OSS, un educatore e una psicologa. È un percorso per abituarsi a vivere in autonomia ed essere quanto più possibile autosufficienti anche nel momento in cui saranno privati delle figure genitoriali».
Molto soddisfatto anche il garante delle persone con disabilità del Comune di Gioia Tauro, Michelino Verzì: «La parola inclusione oggi passa dal verbo al corpo, da essere spesso disattesa a un progetto lungimirante. Un trampolino verso il futuro, che qui mancava».