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15/09/2026 ore 22.00
Attualità

Cassano, 5,5 milioni per Palazzo Nola: la Diocesi presenta il piano di restauro e rinascita culturale

VIDEO | Il progetto relativo allo storico edificio ottocentesco verrà illustrato mercoledì al Seminario Diocesano. L'operazione punta al recupero dell'immobile e alla digitalizzazione del patrimonio.

di Franco Sangiovanni

Un vero e proprio progetto di rinascita culturale e sociale d’identità per la comunità di Cassano All’Ionio. Palazzo Nola, la storica dimora nobiliare suburbana dell'Ottocento sita a Cassano allo Ionio e riconosciuta come bene culturale già dal 1986, si prepara a tornare al centro della vita cittadina grazie a un imponente programma complessivo di recupero e valorizzazione. L’operazione prevede un quadro economico totale di 5,5 milioni di euro. I dettagli, il cronoprogramma e la nuova visione per il manufatto saranno illustrati alla cittadinanza mercoledì 16 settembre, alle 10:00, presso il Seminario Diocesano “Giovanni Paolo I”, nel corso di una conferenza interamente dedicata al restauro e al recupero funzionale dell'immobile.

L’intervento, denominato ufficialmente “Valorizzazione attrattore religioso e Palazzo Nola” (inserito nella scheda FSCRI_RI_1676), si avvale di una componente principale a valere sui fondi FSC 2021-2027 pari a 3 milioni di euro, a cui si sommano ulteriori 2,5 milioni di euro programmati ai sensi della Legge 205/2017. Il beneficiario dell’intervento è la Diocesi di Cassano all’Jonio, mentre la responsabilità tecnica del progetto è affidata all’architetto Nicola Bruno. Il cantiere risponderà a un'urgenza ormai non più rinviabile. L'edificio versa infatti in rilevanti condizioni di degrado, le coperture lignee presentano estesi fenomeni di marcescenza, infiltrazioni d'acqua e crolli, con evidenti cedimenti che hanno compromesso anche porzioni di solai. Per salvaguardarlo si seguirà il principio del restauro conservativo, impiegando materiali locali, tecniche costruttive tradizionali e valorizzando le stratificazioni storiche, a valle di un'approfondita fase conoscitiva con indagini sui materiali e valutazioni della vulnerabilità sismica. Accanto all'intervento architettonico si inserisce infine un'innovativa sfida tecnologica, la creazione, cioè, di un "gemello digitale" dell'intero patrimonio museale, archivistico e bibliotecario attraverso rilievi con laser scanning 3D e fotogrammetria alta definizione. Modelli 2D e 3D e catalogazioni digitali renderanno i contenuti fruibili anche online per studenti, turisti e studiosi.