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08/08/2026 ore 18.26
Attualità

Catanzaro scende in piazza per il Pride: «Un atto rivoluzionario e politico»

Carri, musica e famiglie arcobaleno nel segno dell’orgoglio LGBTQIA+. Giovanni Carpanzano: «Vogliamo il riconoscimento e la tutela delle persone trans e delle famiglie arcobaleno»

di Luana Costa

Catanzaro alla sua prima prova con il Pride. Ha preso il via da piazza Garibaldi e attraversato tutto il lungomare la sfilata con carri e musica per celebrare l’orgoglio della comunità LGBTQIA+ e, soprattutto, chiedere l’ampliamento dei diritti.

Nel quartiere marinaro sono giunti i carri per la parata e il trenino delle famiglie arcobaleno. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Arci Equa e sostenuta dall’amministrazione comunale, presente con alcuni rappresentanti.

«Un atto rivoluzionario, assolutamente. C’è una grande partecipazione», ha dichiarato Giovanni Carpanzano, referente dell’associazione Arci Equa.

«È una festa, perché a noi piace tanto divertirci, ma è anche un atto rivoluzionario, politico, di rivendicazione. Vogliamo il riconoscimento e la tutela delle persone trans, affinché si possano autodeterminare, e delle famiglie arcobaleno, affinché vengano riconosciute, perché dietro ci sono delle persone, dietro qualche certificato.

Quindi è anche lotta politica».

Presente alla manifestazione anche il presidente del Consiglio comunale, Gianmichele Bosco, che ha sottolineato come «l’amministrazione comunale ha compartecipato e ha aderito all’iniziativa sin dall’anno passato, quando si è iniziato un percorso denominato “Road to Pride”, fino a quest’anno, che ha coinvolto tutte le associazioni, tutte le sensibilità: Arci Equa, che è la prima organizzatrice, insieme ad Arci, Arci Calabria e tantissime associazioni, partiti politici, tutti coloro i quali si ritengono sensibili sul tema dei diritti civili.

E Catanzaro, come amministrazione comunale, non poteva non esserci. È in prima linea e così deve essere, ed è giusto che sia così».