Cetraro, uova di Pasqua in Pediatria: un gesto di solidarietà che accende i riflettori anche sull’autismo
A promuovere l’evento è stato Luigi Lupo, presidente dell’associazione “Calcia l’autismo aps”: «Di iniziative ne facciamo tante, ma questa è la più bella e la più emozionante – ha dichiarato – perché riuscire a regalare un momento di felicità ai bambini ricoverati per noi è una grande gioia»
La consegna delle uova di cioccolato, un momento di leggerezza e un messaggio importante in un giorno importante, a ridosso della santa Pasqua. In occasione della Giornata mondiale sulla consapevolezza dell’autismo, i bimbi del reparto di Pediatria dell’ospedale di Cetraro hanno ricevuto la visita dell’associazione “Calcia l’autismo”, che si è trasformata in un commovente momento di vicinanza e sensibilizzazione di un tema importante.
Un’iniziativa di Calcia l’autismo
A promuovere l’evento è stato Luigi Lupo, presidente dell’associazione Calcia l’autismo APS, che ha voluto ancora una volta portare un sorriso ai più piccoli. «Di iniziative ne facciamo tante, ma questa è la più bella e la più emozionante – ha dichiarato – perché riuscire a regalare un momento di felicità ai bambini ricoverati, soprattutto in un periodo come quello pasquale, per noi è una grande gioia».
Un’iniziativa che non si limita alla solidarietà: «Non basta illuminare piazze e monumenti – ha aggiunto Lupo – bisogna illuminare le coscienze affinché le persone autistiche non siano invisibili nella nostra società». Per questo, simbolicamente, alle uova di Pasqua era allegata una piccola torcia.
La generosità di Roberto De Marco
Accanto all’associazione, anche il sostegno concreto di chi ha creduto nel progetto. Roberto De Marco, agente assicurativo, ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa: «È un percorso che mi emoziona ogni volta – ha spiegato – torno a casa con il cuore pieno grazie ai sorrisi di questi bambini. È qualcosa che faccio con grande piacere e che continueremo anche negli anni futuri».
La commozione di Emanuela Matta
All’evento era presente anche l’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Aieta, che a supporto dell’iniziativa ha invitato l’assessore Barbara Falbo e la presidente del consiglio comunale, Emanuela Matta: «Sono stati i bambini ad accogliere noi con il loro sorriso – ha dichiarato la presidente -. È stato un momento di grande emozione e di condivisione, che conferma la sensibilità dell’amministrazione verso queste iniziative e verso i ragazzi dell’associazione».
L’importanza di parlare di autismo
L’assessore con delega alle Politiche sociali Barbara Falbo, dopo aver portato i saluti del primo cittadino, assente per impegni pregressi, ha voluto invece porre l’accento non solo sull’emozione della giornata, ma anche sulle criticità e sulle prospettive future: «Le istituzioni sono fondamentali – ha affermato – perché momenti come questi dimostrano quanto sia importante la presenza e la collaborazione tra enti locali e associazioni».
Falbo ha poi richiamato la necessità di un lavoro sinergico tra tutti i soggetti coinvolti: «Oggi più che mai bisogna parlare di autismo e farlo in maniera concreta. Esiste ancora uno scollamento tra i vari livelli e per questo è necessario lavorare in rete: associazioni, enti locali, welfare e soprattutto sanità».
Un passaggio importante è stato dedicato anche alla gestione dei servizi: «I servizi per i ragazzi con autismo sono di competenza dell’Asp, ma è evidente che solo attraverso una collaborazione reale possiamo ottenere risultati importanti e dare risposte efficaci alle famiglie».
Infine, l’assessore ha voluto sottolineare il valore umano dell’iniziativa: «La cosa più bella è vedere il sorriso di questi bambini, la felicità negli occhi di chi oggi si è sentito ricordato. È da qui che dobbiamo partire per costruire una comunità più attenta e inclusiva».
La soddisfazione della dirigente Distilo
L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo anche dal reparto di Pediatria. La dirigente Antonietta Distilo ha ribadito il valore del volontariato nel percorso di cura: «Questi momenti trasformano la degenza in qualcosa di più umano, fatto di empatia e vicinanza. La consapevolezza sull’autismo deve coinvolgere tutta la società, non solo il mondo medico».
Un gesto, quello della consegna delle uova di Pasqua, che va oltre il semplice dono materiale. È un invito a non dimenticare chi vive situazioni di fragilità e, soprattutto, un richiamo collettivo a costruire una società più inclusiva.