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09/02/2026 ore 15.30
Attualità

Ciclone Harry, la lettera dei balneari al governo: «Fondo di garanzia e concessioni prorogate per salvare le imprese»

I professionisti di Sib Fipe Confcommercio di Calabria, Sicilia e Sardegna scrivono direttamente a Giorgia Meloni: «Servono credito immediato, procedure snelle e il differimento di almeno 9 anni dei titoli demaniali per consentire la ricostruzione»

di Redazione
Alcuni dei danni provocati dal ciclone Harry in Calabria

Un Fondo di garanzia per consentire l'accesso al credito, lo snellimento delle procedure amministrative e il differimento pluriennale, nelle tre regioni, dei titoli concessori demaniali marittimi per almeno 9 anni. Sono le richieste avanzate dai balneari di Sib Fipe Confcommercio delle tre regioni colpite dal ciclone Harry, Calabria, Sicilia e Sardegna in una lettera inviata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla ministra del Turismo Daniela Santanchè ed ai presidenti delle tre regioni Roberto Occhiuto, Alessandra Todde e Renato Schifani.

Le associazione esprime «un sincero ringraziamento per l'attenzione e la vicinanza da subito mostrata da tutta la filiera istituzionale, rispetto allo straordinario evento che ha colpito le nostre aziende». Quindi, «in considerazione di quanto emerso dalla riunione promossa dal ministro del Turismo, lo scorso 4 febbraio, chiedono che si dia seguito, con apposito provvedimento straordinario da parte del governo, alle proposte avanzate dai presidenti delle Regioni e condivise da tutta la rappresentanza del sistema imprenditoriale dei territori interessati».

I balneari Sib delle tre regioni, quindi, chiedono di «mettere a disposizione del sistema delle imprese, nei territori colpiti, un apposito Fondo di garanzia per consentire l'accesso al credito, necessario per la ricostruzione e/o interventi straordinari di manutenzione sulle imprese turistiche costiere; lo snellimento di procedure amministrative, anche attraverso lo strumento della comunicazione degli interventi per il ripristino delle parti strutturali colpite dal ciclone; il differimento pluriennale - nelle 3 Regioni - dei titoli concessori demaniali marittimi (almeno 9 anni), con apposita norma legata allo stato di emergenza».

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