Cinghiale ferito si rifugia nel giardino a Palmi, il cacciatore lo salva: «Era indifeso»
Dopo essere scampato all’aggressione di due pitbull, l’animale trova rifugio in un giardino. Il proprietario, cacciatore di 68 anni, organizza il recupero insieme al Circolo Naturalistico: «Un gesto normale verso un animale indifeso»
Questa è la storia di un incontro che, sulla carta, avrebbe dovuto scrivere un epilogo diverso, invece, la realtà ha regalato un finale che ha del sorprendente. Protagonista della vicenda è Francesco Romola, cacciatore 68enne di Palmi, la cui vita è stata scandita da sempre dal ritmo delle stagioni venatorie. L’uomo, verso le 10 del mattino, è stato chiamato dalla moglie allertata dalla presenza in giardino di un cinghiale nascosto sotto l’albero di mandarini. Rientrato a casa, in Via Trento e Trieste nella zona della stazione ferroviaria della cittadina del reggino, si è trovato davanti all’animale selvatico.
«Era scappato da un'aggressione di due grossi Pitbull. Aveva l’orecchio sanguinante e si è rifugiato nel mio giardino– racconta ai nostri microfoni Francesco Romola-. Invece di ucciderlo l'ho fatto prendere per liberarlo nel suo habitat naturale. Mi è sembrato giusto così. Un gesto normale verso un animale indifeso. Faccio parte del Circolo Naturalistico Cacciatori Palmesi e mi sono attivato per chiamarli. Con loro abbiamo allertato la Polizia Provinciale di Reggio Calabria per soccorrere l’animale. Nel nostro circolo siamo tutta gente perbene che rispettiamo la natura. Non spariamo a sproposito».
Grazie al tempestivo intervento degli agenti, al supporto dell'ASP e della Polizia locale, l'animale è stato narcotizzato in piena sicurezza e trasportato presso la struttura veterinaria regionale di Catanzaro. Lì riceverà le cure e gli accertamenti necessari prima di essere restituito al suo habitat naturale, libero nei boschi.
«Questo episodio smentisce con i fatti i soliti cliché diffusi dagli ambientalisti – afferma il Circolo Cacciatori Naturalisti Palmesi-. Una storia a lieto fine dimostra ancora una volta chi sia davvero il cacciatore e quali valori custodisca. I cacciatori non sono semplici sparatori: la preda va rispettata e la caccia segue regole ed etica. Essere cacciatori significa essere primi conservatori della natura, uomini e donne guidati dal rispetto e dalla tutela della fauna salvaguardando il nostro territorio».