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22/08/2026 ore 17.49
Attualità

Cirella, il deputato Andrea Gentile a “Calici sotto le Stelle”: «Il futuro è qui, accanto a noi»

Nell’ambito del talk “Esperienze che generano territorio”, dedicato al rapporto tra enogastronomia, cultura, eventi e sviluppo locale, parole di elogio sono state rivolte dall’esponente forzista all’editore Domenico Maduli: «È l'emblema della nuova narrazione calabrese»

di Francesca Lagatta

«Uno stakanovista». È così che il giornalista Giuseppe Gallelli, conduttore del talk inaugurale della seconda parte dell'edizione 2026 di “Calici sotto le Stelle”, ha introdotto il deputato cosentino Andrea Gentile, scherzando sul dato che lo vede tra i parlamentari più presenti alla Camera. Una battuta che prende spunto da un numero tutt'altro che secondario: il 91,8% di partecipazione alle votazioni elettroniche, secondo gli ultimi dati Openpolis.

E proprio dalla presenza, intesa non soltanto come partecipazione ai lavori parlamentari ma come vicinanza concreta ai territori, Gentile ha scelto di partire nel suo intervento durante il talk “Esperienze che generano territorio”, dedicato al rapporto tra enogastronomia, cultura, eventi e sviluppo locale.

Rappresentare i cittadini

Figlio dell'ex senatore Antonio Gentile, più volte sottosegretario di Stato in tre diversi dicasteri, Andrea Gentile a Cirella ha rivendicato il senso del proprio mandato istituzionale: rappresentare i territori e farlo attraverso la presenza, l'impegno e la capacità di costruire relazioni e progettualità.

«Io vi ringrazio - ha esordito -. Tutti avete sottolineato il mio ruolo da parlamentare, ma io faccio quello per cui sono stato eletto. Ho ricevuto un mandato preciso, che era quello di rappresentare i territori, e io credo che il miglior modo per poter onorare un incarico, quando si è chiamati ad assolvere un incarico pubblico, è quello di dare buon esempio. I politici devono essere presenti, devono essere lungimiranti, devono cercare di profondere l'impegno possibile, massimo, per il proprio territorio.

Chiaramente, la presenza è solo un segnale, ma è un segnale indispensabile per dimostrare quello che avete detto stasera: che in tutte le cose, in tutte le situazioni, in tutte le circostanze, si può realizzare qualcosa di diverso. Allora, la presenza è una circostanza pregiudiziale. Quella presenza va riempita di contenuti.

Il sostegno a “Calici sotto le stelle”

Poi l’onorevole Gentile ha spostato l’attenzione sull’evento in corso, “Calici sotto le Stelle”, una manifestazione nata diciassette anni fa per celebrare l’enogastronomia calabrese e che quasi in due decenni è diventata un punto di riferimento anche per il turismo, l’economia e il confronto, soprattutto. Non a caso, al talk di Cirella erano presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni ed esperti in materia, venuti a sostenere il lavoro di Alessia Ricioppo e dell’associazione culturale Cerillae, che è l’ente organizzatore.

«Vorrei fare un applauso, sentito, di cuore, ad Alessia Riccioppo per quello che sta facendo – ha detto il deputato cosentino -. Lei è l'esempio. Ecco, parlavamo di presenza: lei è l'esempio che la presenza costante sul territorio, la perseveranza, la determinazione, a fronte di sacrifici, di lavoro quotidiano, di duro impegno e duro lavoro, paga».

Gentile conobbe la giovane avvocata diamantese un anno fa, alla Camera dei Deputati, proprio in occasione della presentazione dell’edizione 2025 di “Calici sotto le stelle”. «Le dissi: “Alessia, questo non è un punto d'arrivo, ma deve essere un punto di inizio”, perché è proprio un esempio vivente di come la tenacia, la forza, la costanza riescano a trasformare una piccola manifestazione in qualcosa di importante, in un volano di sviluppo del territorio, in una formula che oggi la Regione Calabria, con le sue eccellenze, valorizzando le sue eccellenze, ha saputo trasformare in qualcosa di concreto: la Calabria Straordinaria».

La Calabria Straordinaria

«Calabria Straordinaria – ha proseguito Gentile - nasce da una formula che è stata coniata molti anni fa da tanti piccoli borghi, da tanti piccoli comuni, che punta alla sinergia dei prodotti tipici del territorio, prodotti di grande valore e di grande qualità. E da questo abbinamento, dal lavoro degli imprenditori, viene fuori questa simbiosi, che ha generato ricchezza e occupazione». Oggi, “Calici sotto le stelle” «è una manifestazione straordinaria che è simbolo dell'intera provincia di Cosenza ed è un fiore all'occhiello per l'intera regione».

Il risveglio sociale

«In questi giorni – ha aggiunto Gentile - sto girando in lungo e in largo e vedo questo territorio crescere, vedo tanti eventi, tante piccole forme di partecipazione. C'è una sorta di risveglio sociale.

Allora, questo non è soltanto un evento: è un modello che dobbiamo tutelare e valorizzare. Le manifestazioni come queste vanno incoraggiate, agevolate e finanziate. Si sente parlare tanto di futuro. Il futuro è qui, accanto a noi. Siamo noi il futuro».

La cabina di regia

Tempo fa, «lanciai una proposta che ritengo molto significativa: una cabina di regia per tutto il Tirreno Cosentino, in cui istituzioni, comuni, rappresentanti del Terzo settore, associazioni possano confrontarsi, con la presenza della Regione e della Provincia, per costruire qualcosa di diverso e dare luogo a una programmazione».

«Le manifestazioni come questa e questo tavolo così assortito, con personalità di alto profilo che vengono dal mondo della politica, dal mondo della società civile, dal mondo imprenditoriale, dal mondo della comunicazione, rendono proprio lo spaccato di questa mia proposta».

I ringraziamenti all’editore Domenico Maduli

«Vorrei ringraziare in particolare l'editore Domenico Maduli - presidente del network LaC e del Gruppo editoriale Diemmecom, ndr-, che ci onora della sua presenza qui stasera», ha detto, in ultimo. «È un professionista di altissimo spessore. Si parlava di narrazione diversa, si parlava di un modo nuovo di concepire le cose. Beh, lui è l'emblema della nuova narrazione calabrese.

Lui ha trasformato il linguaggio della comunicazione e lo ha reso dinamico, lo ha reso agile, ma sempre con grande attenzione alla qualità.

Ho letto con piacere una sua intervista in cui diceva: “Non è importante la velocità”. Oggi è un'epoca di grande velocità, ma seguendo i ritmi e i crismi della velocità si rischia di allontanarsi dalla verità».

La coesione sociale

«L'informazione deve essere vera, deve essere veloce, ma deve essere anche credibile, deve essere sinonimo di garanzia e deve essere volano anch'esso di cultura, di formazione, di coesione sociale», ha concluso Gentile.

«Io credo che la stella polare, una delle stelle polari della nostra prossima stagione politica, sociale, economica e amministrativa, deve essere improntata alla coesione sociale. Serve per ribadire tutto ciò che di buono c'è in questa terra, per ribadire che le dinamiche negative e pessimistiche di un tempo sono alle spalle. Serve coesione sociale per guidare il riscatto della nostra regione e per dare alla nostra regione, con l'impegno di tutti, ciascuno il suo, il futuro che merita».