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03/10/2026 ore 12.47
Attualità

Classifica Prima Comunicazione, il Network LaC cresce ancora: 33° posto tra i media italiani

Ancora in testa RaiNews, crescono Focus, Il Tempo e LaC Network che in 12 mesi guadagna 17 posizioni e si consolida nella prima metà della classifica con un +55% rispetto al mese precedente. L’editore Domenico Maduli: «L’informazione locale sempre più centrale nel panorama nazionale»

di Redazione Attualità

Aumenta il tempo trascorso online, calano l’audience media ma i brand editoriali chiudono in crescita. È questa la situazione fotografata da Prima Comunicazione nel suo report. Nel mese di agosto gli italiani connessi a Internet hanno raggiunto quota 47,4 milioni, segnando un incremento del 2% nel tempo di navigazione speso online. Nonostante l’audience media delle prime 100 testate abbia registrato una flessione del 3,6% rispetto a luglio, il 45% dei brand editoriali presenti nel ranking ha chiuso il mese in crescita. Tra le testate RaiNews resta in testa, crescono Focus.it, LaC Network e IlTempo.it.

Comscore, LaC guadagna 17 posizioni in un anno

Anche LaC Network continua a crescere e ad agosto raggiunge il 33° posto nella classifica dei cento principali brand dell’informazione digitale italiana, elaborata da Prima Comunicazione sui dati Comscore. Il Network registra un aumento del 55% rispetto a luglio: un dato ancora più significativo se letto dentro un mese nel quale l’audience media dei lettori della Top 100 italiana è invece scesa del 3,6%.

La crescita di LaC è importante alla luce del fatto che, in un panorama dell’informazione in cui a farla da padrone sono i grandi gruppi editoriali che da decenni monopolizzano il mercato, in poco tempo è riuscito a ritagliarsi un ruolo di rilievo. Basti pensare che solo 12 mesi fa, ad agosto, il network entrava in classifica al 50° posto: oggi le posizioni guadagnate sono 17 e il trend di crescita è continuo.

Il dato ha un peso particolare, dal punto di vista degli analisti, per un network nato e cresciuto in Calabria. Il bacino naturale di riferimento è quello di una regione da circa 1,3 milioni di abitanti, molto più piccolo rispetto a territori come Lombardia o Campania, dove operano alcuni dei principali gruppi editoriali italiani. Eppure l’audience raggiunta da LaC è ormai più che tripla rispetto all’intera popolazione residente calabrese.

È il segnale di un pubblico che negli ultimi anni si è progressivamente allargato oltre i confini regionali. La Calabria resta il centro della produzione giornalistica, ma cronaca, politica, sanità, economia, infrastrutture e grandi questioni sociali intercettano sempre più spesso lettori in altre regioni. A questi si aggiunge la vasta comunità dei calabresi che vive fuori, in Italia e all’estero, e che continua a mantenere un rapporto forte con ciò che accade nella propria terra.

Local news, il dibattito nazionale che parte dai territori e il ruolo dell’informazione

C’è poi un cambiamento che riguarda tutto il sistema dell’informazione e che coinvolge, in particolar modo, proprio il network LaC. Le testate locali non sono più soltanto il terminale delle notizie che arrivano dalla politica e dai grandi media nazionali. Sempre più spesso accade il contrario: un’inchiesta, una crisi sanitaria, una vertenza o una vicenda nata in un territorio diventano temi nazionali proprio grazie al lavoro delle redazioni locali.

Basti pensare a quanto successo negli ultimi giorni, con la protesta degli agricoltori che lo stesso network sta raccontando in maniera capillare e che raggiunge tg, mezzi di informazione e cittadini proprio grazie alla spinta delle piattaforme che raccontano dalla Calabria e che portano nelle stanze del potere le vertenze dei territori.

In questo, una parte fondamentale è giocata dalle piattaforme social, che pesano sempre più nell’ecosistema rilevato dai dati Comscore e sottolineati nella classifica di PrimaComunicazione. L’ecosistema digital di LaC, infatti, si mostra particolarmente performante e continua a registrare performance notevoli dal punto di vista della pervasività e della diffusione dei suoi contenuti. Un nuovo modo di distribuire l’informazione, che può trasformarsi in approfondimento o in clip, in grafica o in contenuto nativo, mettendo sempre al centro la forza della notizia e le professionalità giornalistiche.

L’editore Maduli: «I territori centrali nel panorama informativo che cambia pelle»

Soddisfatto l’editore del network, Domenico Maduli, che sottolinea ancora una volta come il dna di LaC stia diventando sempre più un caso studio: «Dai territori si registra un’inversione di tendenza: se a livello nazionale l’interesse cala, anche per via di un sistema di informazione sempre più appiattito, la vivacità dell’informazione locale continua a crescere. Siti, piattaforme proprietarie e social portano i territori ad esprimere la propria voce per via di un radicamento che è sempre più riconosciuto».

«La crescita del network fotografa questo percorso – conclude l’editore – e vanno fatti i complimenti a chi giorno dopo giorno supera mille difficoltà per garantire che tutti i territori siano equamente rappresentati e raccontati: giornalisti, tecnici, operatori, ma anche videomaker, content creator e tutte quelle figure che stanno cambiando i linguaggi dell’informazione e che ci permettono di puntare su un nuovo modello. LaC nasce in Calabria e continua a raccontarla ogni giorno. Ma i numeri di Comscore dicono ormai con una certa chiarezza che il pubblico raggiunto è molto più grande dei confini della regione da cui tutto è partito».