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18/01/2026 ore 11.53
Attualità

«Contro lo spopolamento e la fuga dei cervelli»: in Calabria nasce il primo master che rilancia i borghi e le aree interne

Il presidente e Ceo di Medea University David Vannozzi spiega le finalità del corso e annuncia l’arrivo in Calabria il 5 febbraio della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola che terrà una lectio magistralis

di Giuseppe Dell'Aquila
David Vannozzi e Roberta Metsola

Un master per rilanciare i borghi della Calabria: formazione, territorio e visione internazionale. Ne parliamo con David Vannozzi, presidente e CEO Medea University, vice presidente per le relazioni internazionali Multiversity Group

Un nuovo master dedicato alla valorizzazione dei borghi delle aree interne prende forma in Calabria grazie all’impegno di tre comuni dell’Alto Crotonese: Santa Severina, Castelsilano e Caccuri. L’iniziativa, finanziata con fondi del Pnrr, punta a formare professionisti capaci di coniugare tutela dei beni culturali, sviluppo locale e innovazione sociale.
«Il percorso formativo è un Master in Management dei beni culturali e valorizzazione dei borghi delle aree interne e nasce con l’obiettivo di offrire competenze concrete e spendibili, pensate per rispondere alle reali esigenze dei territori più fragili ma ricchi di potenzialità. A organizzare il master saranno due soggetti, in un’ottica fortemente orientata all’internazionalizzazione. L’Università Telematica Pegaso che curerà il coordinamento scientifico del corso, garantendo un programma di alto livello, coerente con le dinamiche del mercato del lavoro. Medea University, università con sede a Malta, che metterà a disposizione il corpo docente e si occuperà dell’erogazione delle lezioni»

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Quali sono gli obiettivi?
«Il master punta a formare figure professionali da impiegare direttamente sul territorio, capaci di operare nei settori dello sviluppo locale, del turismo sostenibile, del marketing territoriale e dell’innovazione sociale. L’idea di fondo è quella di contrastare lo spopolamento e la fuga di competenze, favorendo la permanenza dei talenti nei luoghi di origine e la creazione di valore economico e sociale per le comunità locali».

Com’è strutturato il master?
«Il percorso avrà una durata complessiva di 1.500 ore e si svolgerà in modalità mista, online e in presenza. Sono previsti moduli teorici, laboratori e workshop, uno stage formativo e un project work finale. Una struttura pensata per integrare il sapere accademico con l’esperienza pratica, formando studenti già pronti ad affrontare il mondo del lavoro. Le attività in presenza si terranno nell’ex convento di Caccuri. Il master sarà a numero chiuso, con un massimo di 25 partecipanti, e prevede l’assegnazione di specifiche borse di studio».

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Ci può qualcosa in più sull’università Medea?
«Un ruolo centrale è svolto da Medea University. Si tratta di una università di diritto maltese che recentemente ha acquisito lo status di università. É la seconda università dell’isola dopo l’università di Malta, e si propone come una piattaforma strategica nel Mediterraneo, capace di mettere in dialogo Europa, Africa e area mediterranea. Il suo nome è infatti un acronimo che sta per Università per il Mediterraneo, l’Europa e l’Africa».

Il prossimo 5 febbraio è già fissato un evento di particolare importanza.
«Il 5 febbraio Medea inaugurerà l’anno accademico con un evento dedicato al tema “Strumenti innovativi nell’educazione sociale per l’ecosistema euro-mediterraneo”. Per l’occasione, la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, terrà una lectio magistralis. Attualmente l’università eroga corsi nell’ambito delle scienze sociali e tecnologiche, ma grazie all’acquisizione di questo nuovo status ha già in programma l’attivazione di 22 nuovi percorsi formativi».

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