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20/10/2026 ore 15.02
Attualità

Corona alla prima udienza contro Mediaset: «Non ho paura, hanno sbagliato persona. Per fermarmi devono spararmi»

Dopo l’udienza civile, Corona attacca: «Hanno sbagliato persona. Per essere fermato mi devono sparare». Mediaset e otto protagonisti della televisione chiedono complessivamente 160 milioni di euro per i presunti danni provocati da una puntata di Falsissimo

di Luca Arnaù

«Mi prendo la responsabilità di tutto quello che ho detto». Fabrizio Corona non arretra di un centimetro nello scontro giudiziario con Mediaset e rilancia le sue accuse all’uscita dal Tribunale civile di Milano. Sul tavolo c’è una richiesta di risarcimento da 160 milioni di euro, avanzata dal gruppo televisivo e da alcuni dei suoi volti più conosciuti per i contenuti della puntata di Falsissimo trasmessa il 26 gennaio scorso.

L’ex re dei paparazzi ha affidato ai giornalisti una dichiarazione durissima, pronunciata al termine dell’udienza davanti alla giudice Stefania Novelli. «Hanno sbagliato persona perché io non ho paura, ho fatto otto volte avanti e indietro dalla galera, per essere fermato mi devono sparare». Parole con cui Corona ribadisce di non avere intenzione di fare marcia indietro, nonostante la portata economica della causa.

Fabrizio contro Mediaset: la richiesta di 160 milioni di euro

La controversia coinvolge alcuni dei nomi più importanti della televisione italiana. Accanto a Mediaset figurano Marina e Pier Silvio Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui, tutti chiamati in causa dai contenuti diffusi attraverso il format online di Corona.

Secondo la posizione dei ricorrenti, la puntata del 26 gennaio avrebbe danneggiato la loro reputazione e provocato conseguenze patrimoniali.

La richiesta economica complessiva raggiunge i 160 milioni di euro, una cifra che rende particolarmente pesante il contenzioso tra l’ex paparazzo e il gruppo televisivo.

Al centro della controversia ci sono le dichiarazioni e le ricostruzioni proposte da Corona nel suo programma, diventate oggetto dell’iniziativa giudiziaria. La causa riunisce le contestazioni del gruppo Mediaset e quelle dei singoli personaggi televisivi coinvolti.

Corona accusa Mediaset di censura: «Se hanno ragione, perché fermarmi?»

Corona ha scelto di rispondere alla richiesta milionaria rilanciando pubblicamente la sfida. Dopo aver rivendicato la responsabilità delle proprie affermazioni, ha rivolto ai suoi avversari una domanda provocatoria: «Se pensano di avere ragione perché hanno voluto censurarmi? ».

L’ex fotografo presenta dunque lo scontro con Mediaset anche come una battaglia sulla libertà di espressione. È la linea che emerge dalle sue dichiarazioni all’uscita del Tribunale, dove ha insistito sulla volontà di non lasciarsi intimidire dalle iniziative giudiziarie intraprese nei suoi confronti.

Il riferimento ai suoi precedenti periodi di detenzione è servito a rafforzare il messaggio. Corona ha contrapposto la propria esperienza personale alla pressione esercitata dalla causa civile, utilizzando toni particolarmente aggressivi per ribadire che non intende ritrattare quanto raccontato attraverso Falsissimo.

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