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02/10/2026 ore 18.00
Attualità

Giustizia in Calabria, proposti 47 posti per i nuovi magistrati in tirocinio

La Terza Commissione del Csm indica 33 posti nel distretto di Catanzaro e 14 in quello di Reggio Calabria. Il passaggio al Plenum

di Antonio Alizzi

La Terza Commissione del Consiglio superiore della magistratura propone l’assegnazione di 47 posti destinati ai magistrati ordinari in tirocinio negli uffici giudiziari calabresi. Di questi, 33 riguardano il distretto della Corte d’Appello di Catanzaro e 14 quello di Reggio Calabria.

La proposta, approvata all’unanimità in Commissione, dovrà passare al vaglio del Plenum del Csm. La delibera mira a ridurre le scoperture negli organici degli uffici giudiziari italiani attraverso l’assegnazione di complessivi 339 magistrati in tirocinio, nominati con decreto ministeriale del 3 settembre 2025.

In Italia mancano 1.314 magistrati

Alla data del 24 settembre 2026, le piante organiche degli uffici giudiziari italiani presentavano complessivamente 1.314 posti scoperti, un numero nettamente superiore ai 339 magistrati disponibili.

La Terza Commissione ha quindi stabilito di privilegiare gli uffici di piccole dimensioni, nei quali anche una singola vacanza può incidere sensibilmente sulla funzionalità. Per le sedi di medie dimensioni, l’obiettivo è ridurre la scopertura fino a una percentuale non superiore, indicativamente, al 10%.

Negli uffici più grandi e nelle sedi metropolitane, invece, l’assegnazione è stata generalmente limitata alle situazioni collegate ai benefici riconosciuti per le condizioni di salute dei magistrati o dei loro familiari.

La valutazione ha tenuto conto anche dei carichi di lavoro, delle pendenze, delle nuove iscrizioni, della capacità di definizione dei procedimenti e dell’esito degli interpelli relativi alle precedenti procedure di mobilità.

Distretto di Catanzaro, previsti 33 posti

La quota più consistente destinata alla Calabria riguarda il distretto giudiziario di Catanzaro, per il quale sono stati individuati 33 posti.

Al Tribunale di Catanzaro sono previsti dieci giudici, quattro destinati al settore civile e sei a quello penale. A questi si aggiungono un posto da sostituto procuratore e due magistrati di sorveglianza.

Per il Tribunale di Castrovillari sono indicati quattro giudici destinati al settore civile, oltre a due posti da sostituto procuratore.

A Cosenza la proposta prevede un sostituto procuratore e un magistrato di sorveglianza. Per il Tribunale di Crotone sono stati individuati due giudici, entrambi destinati al settore penale.

Due posti sono previsti anche al Tribunale di Lamezia Terme: uno per il settore civile e uno per quello penale.

Paola e Vibo Valentia tra le sedi interessate

Nel circondario di Paola sono stati indicati un giudice della Sezione lavoro e due sostituti procuratori.

Al Tribunale di Vibo Valentia dovrebbero invece essere assegnati quattro giudici, tre per il settore civile e uno per quello penale, oltre a un magistrato destinato alla Sezione lavoro.

Il posto di giudice del lavoro a Paola, i due posti da sostituto procuratore nella stessa sede e quello della Sezione lavoro di Vibo Valentia sono stati inseriti anche nell’elenco delle sedi definite “a copertura necessaria”.

Si tratta degli uffici rimasti parzialmente o completamente vacanti in almeno due delle ultime tre procedure concorsuali e che presentano una scopertura pari o superiore al 25%.

Quattordici posti nel distretto di Reggio Calabria

Per il distretto della Corte d’Appello di Reggio Calabria sono stati proposti complessivamente 14 posti.

Al Tribunale di Reggio Calabria dovrebbero arrivare sette giudici: uno destinato al settore civile e sei al penale. La proposta comprende anche un magistrato di sorveglianza e tre sostituti procuratori.

Al Tribunale di Locri sono stati invece riservati tre posti da giudice, uno per il civile e due per il penale.

Nessuna delle sedi del distretto reggino è stata inserita nell’elenco degli uffici a copertura necessaria.

I punteggi per chi rimane nelle sedi più scoperte

L’effettivo esercizio delle funzioni nelle sedi a copertura necessaria consentirà ai magistrati nominati con il decreto ministeriale del 3 settembre 2025 di ottenere un punteggio aggiuntivo nelle future domande di trasferimento.

La permanenza per sei anni garantirà 2,5 punti. Per l’ulteriore biennio, fino al compimento dell’ottavo anno, saranno riconosciuti altri 3,5 punti, per un massimo complessivo di sei.