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14/05/2026 ore 09.31
Attualità

Da Acri a Vienna, stasera Veronica Fusaro porta la Svizzera (e la Calabria) sul palco dell’Eurovision

La cantautrice, nata a Thun, ma con radici calabresi per via del padre cosentino si esibirà questa sera davanti al pubblico europeo con Alice, brano intenso dedicato al tema della violenza sulle donne. In un’intervista a LaC News24 aveva dichiarato: «Casa per me vuol dire anche Acri»

di Francesco Roberto Spina

Ci sarà anche un pezzo di Calabria, questa sera, sotto i riflettori dell’Eurovision Song Contest 2026. Sul palco della Wiener Stadthalle di Vienna, nella seconda semifinale della 70esima edizione del concorso musicale europeo, salirà Veronica Fusaro, cantautrice scelta dalla Svizzera per inseguire la finale con il brano Alice. Nata a Thun, in Svizzera, ma con radici profonde nel Cosentino, Fusaro porta con sé una storia che parla anche calabrese: suo padre è originario di Acri, terra alla quale l’artista non ha mai smesso di sentirsi legata.

Eurovision 2026, la “calabrese” Veronica Fusaro rappresenterà la Svizzera: «Acri è casa, la porterò con me anche sul palco»

Se per l’Italia l’attenzione è rivolta a Sal Da Vinci, già qualificato per la finale, in Calabria il tifo avrà inevitabilmente anche un altro nome. Perché quella di Veronica Fusaro non è soltanto una partecipazione internazionale, ma anche il racconto di un’identità doppia, europea e mediterranea, che lei stessa ha rivendicato nelle scorse settimane in un’intervista rilasciata a LaC News24. «Quando mi chiedono perché sono la rappresentante perfetta per la Svizzera, rispondo sempre che porto anche il lato italiano con me, e per me vuol dire molto», aveva raccontato. Un legame con la Calabria profondamente emotivo. Acri, per Fusaro, non è un luogo evocato per circostanza, ma una parte autentica della propria memoria personale: «La prima volta che sono stata in Calabria avevo tre mesi e ogni volta che andavamo dai miei nonni mi sentivo a casa».

Parole che danno quell’idea pura di senso di un’appartenenza vissuta e alimentata dai ricordi delle estati calabresi, dai paesaggi tra montagne e mare e perfino dai sapori della tradizione: «I fusilli fatti in casa da mia nonna con le polpette fresche», aveva confidato sorridendo ai nostri microfoni, scherzando persino sull’idea di portarli idealmente fino a Vienna come carica energetica prima dell’esibizione.

Ma stasera, sul palco europeo, Veronica Fusaro porterà soprattutto Alice, un brano intenso che affronta il tema della violenza psicologica sulle donne, raccontando la storia di una donna intrappolata in una relazione tossica e privata della propria voce. Un testo impegnato, costruito su un contrasto musicale tra atmosfere eleganti e tensioni rock, che punta a lasciare un segno in un contesto spesso dominato dallo spettacolo.

Con oltre 600 concerti già alle spalle, Fusaro arriva all’Eurovision con la consapevolezza di chi considera questa esperienza non come un punto di partenza, ma come una nuova tappa della propria carriera. Eppure, dentro questo percorso internazionale, resta spazio per le radici. «Casa per me vuol dire anche Acri. Sarà un piacere portare un pizzico di Acri sul palco dell’Eurovision», aveva detto al nostro network.