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08/10/2026 ore 17.00
Attualità

Da Catanzaro a Cosenza fino a Reggio: la Calabria dei ricercatori entra nella mappa mondiale

Le università calabresi protagoniste nelle classifiche internazionali degli scienziati più influenti. Volpicelli, Abenavoli, Genchi, Fortino e gli altri studiosi presenti nella graduatoria Stanford/Elsevier raccontano una regione che produce ricerca di livello internazionale

di Redazione

La ricerca calabrese conquista un posto di rilievo nella classifica internazionale degli studiosi più influenti. Sono numerosi i docenti e i ricercatori dei tre principali atenei della regione – Università Magna Graecia di Catanzaro, Università della Calabria e Università Mediterranea di Reggio Calabria – inseriti nelle graduatorie Stanford/Elsevier, uno dei più importanti sistemi internazionali di valutazione della produzione e dell’impatto scientifico.

Un risultato che racconta una Calabria universitaria capace di produrre ricerca di livello internazionale e di collocare i propri studiosi all’interno di una comunità scientifica globale.

Le graduatorie prese in considerazione sono due. La Single Year 2025 misura la performance scientifica riferita al solo anno 2025; la Career 2025, invece, considera l’intero percorso scientifico dello studioso. Il parametro utilizzato nei dati riportati è il rank mondiale (ns), con le autocitazioni escluse dove specificamente indicato.

Catanzaro: Volpicelli e Abenavoli ai vertici

Tra gli studiosi dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, nella graduatoria Single Year 2025 il primo posto interno all’ateneo è occupato da Giovanni Volpicelli, che raggiunge il 37.229° posto mondiale.

Al secondo posto figura Ludovico Abenavoli, con un rank mondiale di 38.063, mentre al terzo posto si colloca Raffaele Serra, con 53.776.

Una presenza particolarmente significativa perché conferma, anche guardando alla produzione scientifica di un singolo anno, la capacità dell’ateneo catanzarese di esprimere ricercatori con una proiezione internazionale.

Ancora più interessante il quadro della graduatoria Career 2025, nella quale vengono considerati i risultati maturati lungo l’intera carriera scientifica.

Anche in questo caso è Giovanni Volpicelli a guidare la graduatoria interna dell’UMG, con un rank mondiale di 50.631. Secondo è Aldo Quattrone, al 59.322° posto mondiale, mentre terzo è nuovamente Ludovico Abenavoli, con 92.195.

Il dato di Abenavoli assume quindi un particolare rilievo: il suo nome compare infatti tra i primi studiosi UMG sia nella classifica riferita al solo 2025 sia in quella che prende in esame l’intera carriera scientifica.

Università della Calabria: Genchi e Fortino nella fascia più alta

Anche l’Università della Calabria presenta una presenza significativa nella graduatoria internazionale.

Nella Single Year 2025, il primo studioso dell’ateneo è Giuseppe Genchi, con un rank mondiale di 15.073. Si tratta del miglior piazzamento, tra quelli riportati, di uno studioso appartenente a un ateneo calabrese nella graduatoria annuale.

Al secondo posto interno all’UniCal figura Giancarlo Fortino, con 15.907, seguito da Luciano Ombres, al 29.704° posto mondiale.

Numeri che testimoniano una produzione scientifica particolarmente competitiva, soprattutto considerando che la graduatoria annuale fotografa esclusivamente l’attività scientifica del 2025.

Il quadro cambia leggermente quando si passa alla classifica Career 2025, che comprende 63 studiosi dell’Università della Calabria.

Al primo posto dell’ateneo figura Georg Gottlob, con un rank mondiale di 22.992. Secondo è Bartolo Gabriele, al 56.318° posto, mentre terzo è Giancarlo Fortino, con 58.915.

La presenza di Fortino in entrambe le classifiche rappresenta un ulteriore elemento di continuità: il ricercatore compare infatti tra i primi tre dell’UniCal sia per la produzione scientifica del 2025 sia considerando l’intero percorso accademico.

La Mediterranea di Reggio Calabria nella classifica internazionale

Anche l’Università Mediterranea di Reggio Calabria è rappresentata nella graduatoria Stanford/Elsevier.

Nella Single Year 2025, il primo studioso dell’ateneo è Ali Ahmadian, con un rank mondiale di 42.343. Al secondo posto si colloca Demetrio Antonio Zema, con 46.235, mentre al terzo figura Adele M. Muscolo, con 63.992.

Nella graduatoria Career 2025, invece, al vertice della Mediterranea figura A. M. Giuffrè, con un rank mondiale di 118.991.

Seguono Francesco Carlo Morabito, al 140.119° posto mondiale, e Paolo S. Calabrò, al 172.173°.

Due classifiche, due fotografie della ricerca

La distinzione tra Single Year e Career è importante per comprendere correttamente il significato dei dati.

La prima rappresenta una sorta di fotografia della ricerca prodotta nell’ultimo anno preso in considerazione. Premia dunque gli studiosi che nel 2025 hanno ottenuto una particolare capacità di incidere nella letteratura scientifica internazionale.

La seconda offre invece una prospettiva molto più ampia. Il parametro Career considera infatti la produzione scientifica accumulata nel corso dell’intero percorso professionale e permette di individuare gli studiosi che hanno costruito nel tempo un impatto scientifico internazionale significativo.

Non si tratta, dunque, semplicemente di una classifica dei “migliori” professori in senso assoluto. I ranking misurano specifici indicatori bibliometrici legati alla produzione scientifica, alle citazioni e all’impatto delle pubblicazioni.

Una Calabria che produce ricerca e competenze

Letti nel loro insieme, i dati restituiscono comunque un’immagine importante del sistema universitario calabrese.

Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria compaiono infatti nella stessa mappa internazionale della ricerca, con studiosi inseriti in graduatorie che comprendono ricercatori e accademici provenienti da università di tutto il mondo.

Il dato più interessante non è quindi soltanto il piazzamento del singolo studioso, ma la presenza contemporanea di più competenze e più settori scientifici all’interno dei tre atenei calabresi.

Dalla ricerca medica e sanitaria alle discipline tecnologiche e ingegneristiche, fino agli altri ambiti della produzione scientifica, la Calabria dimostra di avere una comunità accademica capace di dialogare con la ricerca internazionale.

E c’è anche un altro elemento da sottolineare: la classifica non racconta soltanto il prestigio degli atenei, ma soprattutto il lavoro dei singoli ricercatori. Dietro ogni posizione ci sono anni di studi, pubblicazioni, collaborazioni internazionali, progetti e attività di ricerca.

I principali nomi ateneo per ateneo

UMG Catanzaro – Single Year 2025

  1. Giovanni Volpicelli – rank mondiale 37.229
  2. Ludovico Abenavoli – 38.063
  3. Raffaele Serra – 53.776

UMG Catanzaro – Career 2025

  1. Giovanni Volpicelli – 50.631
  2. Aldo Quattrone – 59.322
  3. Ludovico Abenavoli – 92.195

Università della Calabria – Single Year 2025

  1. Giuseppe Genchi – 15.073
  2. Giancarlo Fortino – 15.907
  3. Luciano Ombres – 29.704

Università della Calabria – Career 2025

  1. Georg Gottlob – 22.992
  2. Bartolo Gabriele – 56.318
  3. Giancarlo Fortino – 58.915

Università Mediterranea di Reggio Calabria – Single Year 2025

  1. Ali Ahmadian – 42.343
  2. Demetrio Antonio Zema – 46.235
  3. Adele M. Muscolo – 63.992

Università Mediterranea di Reggio Calabria – Career 2025

  1. A. M. Giuffrè – 118.991
  2. Francesco Carlo Morabito – 140.119
  3. Paolo S. Calabrò – 172.173

Una classifica che, al di là dei numeri, consegna dunque un messaggio preciso: la Calabria non è soltanto terra dalla quale i giovani ricercatori partono. È anche una regione capace di produrre conoscenza, ricerca e studiosi che riescono a farsi spazio nel panorama scientifico internazionale.