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13/05/2026 ore 17.44
Attualità

«Da Gioia Tauro un approvvigionamento continuo verso Israele»: Avs chiede al Governo di fare chiarezza

Il vicecapogruppo alla Camera Grimaldi: «Vogliamo sapere quante autorizzazioni al transito di merci dual use ci sono state dall’ottobre 2023 e quanti carichi sono stati ispezionati. I container vanno sequestrati»

di Redazione Attualità

«Dopo le mobilitazioni in Spagna, Grecia, Italia, Egitto e Turchia che hanno permesso di fermare 35 container sospetti a bordo di navi della compagnia MSC, il 30 marzo, su segnalazione di Bds, Dogana e Guardia di finanza hanno fermato nei porti di Gioia Tauro e Cagliari altri 19 container diretti in Israele, che si trovavano su tre navi della stessa compagnia. Il contenuto? Acciaio di grado militare, destinato a fabbricare armi e proiettili. Il 29 aprile 5 nuovi container dal contenuto analogo, diretti in Israele, sono entrati su una nave MSC a Gioia Tauro». Lo dichiara Marco Grimaldi, vicecapogruppo alla Camera di Avs.
 

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«Gli arrivi di questi carichi nei nostri porti non cessano - prosegue il deputato -, esiste una catena di approvvigionamento continua e sistematica e il sospetto che il vero destinatario dei carichi sia lo stabilimento di produzione di armi di Imi Systems a Ramat Hasharon è fondato. Al sopralluogo a Gioia Tauro del nostro europarlamentare Mimmo Lucano, la dirigente delle Dogane non ha voluto fornire informazioni. Vogliamo trasparenza. Vogliamo che cessino l’ipocrisia e ogni possibile violazione delle norme. Il Governo ci dica quante autorizzazioni al transito di merci dual use verso Israele ci sono state dall’ottobre 2023 e quanti carichi sono stati ispezionati. I container arrivati a Gioia Tauro vanno sequestrati e serve l’apertura di un procedimento giudiziario. I container fermati non devono essere reimbarcati», conclude Grimaldi.