Da Soverato a Pizzo a piedi: Xploring Kalabria alla scoperta della Calabria che resiste nei borghi
Sul Kalabria Coast to Coast, 15 ragazzi hanno percorso 55 chilometri per riscoprire il territorio e le persone che continuano a custodirlo
Il Kalabria Coast to Coast non è solo un percorso naturalistico, ma un viaggio umano alla scoperta di chi la Calabria la custodisce nei suoi borghi da secoli e di chi crede ancora nel loro futuro. A crederci fortemente è Xploring Kalabria, progetto nato da un’esigenza precisa: unire le persone avendo come stella polare la valorizzazione del territorio. Non per filosofia o per moda, ma attraverso esperienze reali e concrete.
«Interazioni sociali vere e storie di Calabria sono i due cardini di ogni evento Xploring. Il claim ricorrente, non a caso, è “Xploring insieme”», racconta Giuseppe Lupis, fondatore del progetto, che da sei mesi porta avanti iniziative volte a mostrare, prima di tutto ai calabresi, la straordinarietà del proprio territorio e il suo enorme potenziale naturalistico, storico, artistico e culturale.
«Ci auguriamo, un giorno, di poter mostrare queste meraviglie nascoste e poco note anche a tutti gli altri, perché si sappia che, oltre alle perle marittime di cui la Calabria ha certamente da vantarsi, ne sono presenti altre altrettanto incredibili».
È con questo spirito che sabato 12 settembre, alle 6 del mattino, un gruppo di 15 ragazzi, fino a quel momento sconosciuti gli uni agli altri, è partito da Soverato per affrontare insieme i 55 chilometri del percorso.
Un itinerario da assaporare a passo lento, tra distese di ulivi secolari, filari di vite, campi di grano e fichi d’India, boschi di castagni e faggi secolari e suggestive formazioni granitiche. Ma, soprattutto, un percorso fatto di incontri.
La prima tappa è stata Petrizzi, dove il signor Pietro ha accolto il gruppo a braccia aperte, raccontando la storia del paese con gli occhi pieni di gioia. Poi San Vito, dove i partecipanti hanno incontrato due meravigliosi anfitrioni: Roberto ed Ernesto, che hanno dato ristoro ai camminatori presso “I Casali di Postaglianadi” e il B&B “U Siracu”.
In quest’ultimo, Ernesto ha ricaricato le pile del gruppo con i piatti gustosissimi del suo home restaurant, in un’atmosfera di autentica convivialità e, neanche a dirlo, accompagnata da buon vino.
La mattina seguente, il gruppo è ripartito presto in direzione del lago Acero, tra i meravigliosi boschi del Parco regionale delle Serre, per poi proseguire verso Monterosso Calabro, dove il cammino si avvicina al versante tirrenico e il paesaggio cambia ancora una volta.
Passo dopo passo, nonostante la fatica accumulata lungo il percorso, i partecipanti hanno continuato verso la destinazione finale. Ad attenderli, domenica 13 settembre, l’ultima tappa: Pizzo e il Mar Tirreno, con il sole che tramonta dietro lo Stromboli e ripaga la fatica degli escursionisti.
I colori del mare e del cielo al tramonto, incorniciati dalle mura del Castello Murat, accompagnano così gli ultimi passi del viaggio. E quei quindici ragazzi, a quel punto, sconosciuti non lo erano più.