Dopo il ciclone, il commissario al dissesto idrogeologico: «In Calabria passi da gigante, siamo un modello per tutto il Paese»
Per il commercialista Giuseppe Nardi i dati del portale OpenCoesione sono parziali e non aggiornati. In cinque anni sono spesi 140 milioni, mentre negli undici anni precedenti furono spesi solo 70. Ai cittadini di Longobucco dice che gli interventi sono particolarmente complessi tecnicamente ma si sta arrivando alla gara
Appena passato il ciclone Harry è arrivata la tempesta delle polemiche sul mancato utilizzo dei tanti fondi per la mitigazione del dissesto idrogeologico, fermi nei cassetti della burocrazia. Anche noi abbiamo scritto che, secondo i dati riportati dal portale OpenCoesione, il commissario delegato per il dissesto era riuscito a concludere solo il 4% dei progetti previsti.
Ciclone Harry, fermi da dieci anni alla Regione i progetti che avrebbero potuto salvare la costa jonicaIl soggetto attuatore, il commercialista Giuseppe Nardi, però non ci sta e contesta chi parla di immobilismo nel settore.
«A partire dal 2022 ad oggi - dice - la Struttura Commissariale è riuscita a garantire una sempre più efficace ed efficiente azione tecnico - amministrativa finalizzata all'attuazione degli interventi programmati e finanziati. I sistemi di monitoraggio dimostrano come, nel corso degli ultimi anni, vi sia stato un notevole incremento, non soltanto nella spesa pubblica ma anche e soprattutto attraverso la conclusione di molteplici interventi di mitigazione del rischio».
Ci dia qualche dato…
«Le dò i più significativi e, tra l’altro, facilmente verificabili riferiti al periodo che va dal 2022 al 2025: l’avanzamento della spesa è stato di 140 milioni; le procedura di gara esitate sono state 138; i contratti di forniture, servizi e appalti pubblici siglati sono stati 159. Negli anni precedenti la media di spesa era irrisoria, se si pensa che dal 2010 al 2021 (11 anni) l’avanzamento si aggirava intorno ai 70 ml contro i 140 ml dell’arco 2022/2025. Ed ancora, si registrano percentuali del + 700% di gare pubblicate nel quadriennio 2022/2025 rispetto a quelle degli anni trascorsi».
Però i dati riportati da un portale ufficiale, come quello di OpenCoesione, raccontano un’altra storia…
«I valori estrapolati dalla banca dati Open-coesione fanno riferimento unicamente ad una fonte di finanziamento (Fondi FSC), spesso non aggiornata ed i cui dati hanno soggetti attuatori differenti, e non monitorano tutte le altre linee di finanziamento in capo alla Struttura Commissariale, rispetto alle quali il Commissario di Governo della Regione Calabria rappresenta una eccellenza».
Addirittura, e chi lo dice?
«La Struttura Commissariale calabra ha ricevuto dal Ministero dell’Ambiente un plauso, con il formale riconoscimento della validità delle metodologie adottate, volte a garantire efficienza ed efficacia nella realizzazione degli interventi, auspicando l’utilizzo di tali metodologie anche da parte delle altre strutture commissariali. Un riconoscimento pubblico avvenuto nell’incontro del novembre u.s. presso il Ministero dell’Ambiente, alla presenza del Direttore Generale competente per materia, del Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di tutte le strutture commissariali del Paese».
Quindi siete un modello?
«Il plauso ed il riconoscimento ricevuti, su scala nazionale é legato ad una serie di misure organizzative che hanno consentito i richiamati risultati come: la costituzione, in capo alla Struttura del Commissario, della stazione unica appaltante regolarmente qualificata presso Anac, l’individuazione dei Responsabili Unici di Progetto non più attraverso avvalimento con i comuni, l’utilizzo delle deroghe possibili alle norme ordinarie, la Calabria, pertanto, in questo ambito dimostra di poter competere a testa alta su scala nazionale e di essere citata, emulata ed inseguita, finalmente, per meriti mostrati e risultati raggiunti».
Eppure l’altro giorno abbiamo organizzato una diretta a “Buongiorno in Calabria” con i cittadini di Longobucco, riuniti in un presidio permanente anche per contestare i ritardi su questo versante…
«Al riguardo le posso dire che quello del “viadotto sul Fiume Trionto” non rientra tra quelli la cui gestione è affidata al Commissario di Governo, mentre per quanto riguarda gli interventi di competenza commissariale che interessano il comprensorio di Longobucco, gli stessi sono stati finanziati nel 2024 con la programmazione fondi ordinari del Ministero Ambiente e si caratterizzano e per un elevato grado di complessità tecnica e risultano allo stato in fase di progettazione avanzata ed a breve verranno indette le procedure di gare lavori».
In conclusione cosa si sente di dire ai calabresi?
«La prevenzione non si attua certamente attraverso gli interventi strutturali programmati dalla Regione, dal Governo ed attuati dal Commissario, bensì attraverso un corretto “consumo del suolo” in ossequio ad adeguati piani di urbanizzazione, una costante attività di manutenzione ordinaria e straordinaria (soprattutto dei corsi d’acqua). Gli interventi di prevenzione, manutenzione e più in generale di programmazione non rientrano nelle competenze del Commissario di Governo il quale attua unicamente interventi che risultano già finanziati attraverso diversi strumenti di programmazione economica-finanziaria. L’invito è quello di una maggiore attenzione al territorio da parte di tutti: dai sindaci ai singoli cittadini».