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15/02/2026 ore 11.49
Attualità

Dopo l’esondazione del Crati nel Cosentino la macchina della solidarietà non si ferma, il Comune di Cassano: «Ecco cosa serve»

L’appello dell’ente per raccolta di derrate alimentari e prodotti per l’igiene personale da destinare ai residenti costretti a lasciare le proprie abitazioni: «Ogni contributo è fondamentale per garantire un aiuto concreto alle famiglie». Angeli del fango in azione in contrada Lattughelle

di G. D'A.

L’esondazione del fiume Crati ha messo in ginocchio vasti territori nel Cosentino e in particolare le aree di Corigliano Rossano, Cassano, Sibari. La macchina dei soccorsi è stata immediata e ha consentito, nei primi drammatici momenti, di evacuare e mettere in sicurezza i residenti delle contrade agricole interessate dall’ondata di piena. Contestualmente, si sono innescati meccanismi di solidarietà e raccolta beni di prima necessità per quanti hanno registrato gravi danni alle proprie abitazioni. A Sibari la generosità dei calabresi, su impulso di associazioni e cittadini, ha consentito la raccolta non solo di alimenti ma anche di vestiario. Stamane, un nuovo e accorato appello è stato lanciato dalle pagine del Comune di Cassano.

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L’appello del Comune

Nella richiesta si legge: «A seguito della ricognizione dei beni già ricevuti, per continuare a supportare la popolazione in difficoltà abbiamo bisogno di ulteriori donazioni dei seguenti generi alimentari: scatolame vario (legumi, tonno, carne, verdure), salsa di pomodoro, pasta, biscotti, latte a lunga conservazione, merendine confezionate, posate di plastica, pannolini, carta igienica, prodotti per l'igiene personale (spazzolini, dentifricio, sapone,) e ancora intimo per uomo, donna e bambino».

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«Ogni contributo è fondamentale per garantire un aiuto concreto alle famiglie colpite», si legge ancora nella comunicazione. Le derrate alimentari e gli altri prodotti dovranno essere portati alla sala convegni di Sibari.

Nel frattempo – fa sapere l’amministrazione guidata dal sindaco Gianpaolo Iacobini - in contrada Lattughelle, «angeli del fango all’opera nelle case, scuole, chiesa e attività commerciali».

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