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24/01/2026 ore 18.02
Attualità

È crisi di vocazioni, in Italia cala il numero di preti ma la Calabria resiste: ci sono 29 seminaristi ogni 500mila abitanti

Il Seminario arcivescovile Pio XI di Reggio Calabria punto di riferimento regionale. L’analisi tra dati CEI, crisi d'identità e il primato vocazionale del Sud

di Franco Sangiovanni

In Italia, il discernimento vocazionale si scontra con il cosiddetto "inverno delle vocazioni". I dati della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) e dell'Annuario Pontificio mostrano una flessione costante, negli ultimi 50 anni, le vocazioni al sacerdozio sono diminuite di oltre il 60%.

Si stima che i seminaristi nei 120 seminari maggiori d'Italia siano circa 1.800, una cifra che si è stabilizzata dopo il crollo del 28% avvenuto nel decennio 2009-2019. Il profilo di chi intraprende il cammino sta cambiando, l'età media è di circa 28 anni. Non sono più solo ragazzi che entrano in seminario dopo il liceo, ma giovani professionisti (36% degli iscritti ha già una laurea o un'esperienza lavorativa solida), mentre il 10% dei seminaristi in Italia è di origine straniera, a testimonianza di un discernimento che diventa multiculturale.

Le diocesi italiane stanno rispondendo al calo numerico puntando sulla qualità e su percorsi meno "standardizzati". Nel 2025, l'attenzione si è spostata sui Centri Diocesani Vocazioni (CDV), che non cercano più solo futuri preti, ma aiutano i laici a capire il proprio ruolo nella società (discernimento laicale) e con un Anno Propedeutico, un periodo di riflessione prima dell'ingresso ufficiale in seminario, ormai obbligatorio in quasi tutta Italia per evitare abbandoni precoci. 

Mentre il Nord Italia soffre maggiormente la secolarizzazione, la Calabria emerge come una delle regioni più fertili per il discernimento cattolico. Nonostante le difficoltà socio-economiche, mantiene una densità vocazionale tra le più alte d'Italia.

In rapporto alla popolazione, la Calabria è spesso al primo posto con circa 29 seminaristi ogni 500.000 abitanti (superando la media nazionale che si attesta intorno ai 15). Il Seminario Arcivescovile "Pio XI" di Reggio Calabria è un punto di riferimento, nel marzo 2025, la città ha ospitato il 68° Convegno Missionario Nazionale dei Seminaristi, accogliendo 160 giovani da tutta Italia. Un riferimento spirituale, nel ventennio recente, il solo seminario di Reggio Calabria ha dato alla Chiesa circa 92 nuovi sacerdoti, con una media di quasi 5 ordinazioni all'anno.

Continuando nell’analisi calabrese, il 47% dei seminaristi appartiene alla fascia d'età più giovane (19-25 anni), a differenza del Nord-Est dove prevalgono gli over 30. Il discernimento non è un'illuminazione improvvisa, ma un metodo basato su tre pilastri cardine come l'Ascolto (Lectio Divina) per confrontare la propria vita con la Parola di Dio; l'Accompagnamento che coinvolge la presenza di una guida spirituale (un "padre spirituale") che aiuti a leggere i segni oggettivi, e l'Esperienza (I Frutti) che aiuta a valutare se una scelta porta "pace e gioia" durature o solo euforia passeggera.

Il discernimento cattolico in Italia sta passando da quasi una "scelta di massa" a una scelta di convinzione. Sebbene i numeri totali siano in calo, regioni come la Calabria dimostrano che la ricerca di senso rimane viva, specialmente quando è radicata in comunità accoglienti e percorsi formativi seri.

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