Elisoccorso a rischio in Calabria, l'allarme del Pd: «La società reclama quasi 10 milioni e Occhiuto regala case...»
Rosellina Madeo denuncia il mancato pagamento delle fatture da febbraio 2026 e avverte sul possibile stop del servizio salvavita. L’azienda che gestisce gli interventi in elicottero avrebbe comunicato di non poter più sostenere le spese senza ricevere le somme dovute
«A rischio il servizio di elisoccorso che, nella nostra regione così stretta e lunga e costellata da zone montuose, rappresenta davvero un baluardo di salvezza in caso di emergenza. Anche perché, duole ricordalo, le ambulanze arrivano spesso in ritardo, senza medico a bordo e con attrezzature piuttosto modeste perché sono veicoli obsoleti». Lo dice in una nota Rosellina Madeo, consigliera regionale del Pd. Che poi mette in fila ritardi e inadempienze della Regione: «Ecco allora che l’elisoccorso assume un’importanza ancora più rilevante, ma nonostante la riflessione etica e morale, le chiacchiere stanno a zero. Anzi i soldi. Con nota ufficiale protocollata e inviata sia all’Asp di Cosenza che alla Regione Elitaliana, la società che gestisce il servizio di elisoccorso in Calabria, dice chiaramente di non poter più proseguire l’attività a causa dell’impossibilità di continuare ad anticipare soldi. L’ultima fattura regolarmente pagata alla società risale a febbraio 2026».
«Sono oltre 8 mesi – continua Madeo – che Elitaliana anticipa denaro per garantire l’attività ordinaria e straordinaria: dal carburante, che sappiamo bene a quanto è arrivato, passando per la disponibilità continuativa di personale altamente specializzato alla manutenzione degli aeromobili. La società reclama quasi 10 milioni di euro e dice apertamente di non poter più sostenere a spese proprie, in tempi indefiniti, il finanziamento di un servizio pubblico essenziale».
Questione di priorità, agli annunci di Occhiuto su alcuni fronti non seguono interventi determinanti sulla sanità: «Ma il Presidente in queste ore continua a mettere in regalo le case nei borghi interni secondo un atteggiamento totalmente scollato dalla realtà, provando a replicare politiche attuate in altre regioni ma che in Calabria, per i motivi che ben sappiamo, non possono funzionare. Forse, mi domando ingenuamente, le regala perché nessuno vorrebbe vivere in un borgo dove se ti senti male l’ambulanza rischia di arrivare dopo che si è verificato il peggio mentre l’elisoccorso, stando così le cose, non arriverebbe proprio. E allora mi chiedo, perché disperdere energie e fondi in mille rivoli quando i problemi maggiori, in questa terra, sono ben altri? Asp di Cosenza e Regione trovino i fondi necessari, tra l’altro già pattuiti prima di avviare il servizio, per garantire l’attività di soccorso».