Esce “Mario’s Beach”, il primo Ep degli YNSANYA: «In questo disco ci siamo ritrovati, siamo tutti Mario»
Il primo lavoro in studio della band calabrese è un concept album collettivo nato dalla vita del bassista Mario Saccomanno: «Abbiamo incanalato le nostre idee in una sola persona». Lo troverete da venerdì 22 maggio su tutte le piattaforme
Certe storie non appartengono a una sola persona. Vengono vissute da uno, poi passano di mano in mano, si caricano di voci nuove, e alla fine diventano qualcosa che somiglia a tutti. È esattamente quello che hanno fatto gli YNSANYA: hanno preso la vita di Mario (il bassista del gruppo), le sue delusioni, i suoi pensieri, il suo bisogno di un’isola dove rifugiarsi, e l'hanno attraversata in quattro. Il risultato è Mario's Beach, il loro primo Ep, in uscita venerdì 22 maggio.
La giovane band calabrese – composta da Matteo Ferraro, Manuel De Rose, Mario Saccomanno e Fabio Cusato - esordisce con un disco che è, nelle intenzioni e nella forma, è un concept album, costruito attorno a una storia vera e a un'idea semplice quanto potente: vestire i panni dell'altro.
Un disco di e per tutti
La storia di Mario, dunque, reinterpretata dagli altri tre membri, attraverso il processo di scrittura collettiva tanto caro alla band. Un modus operandi che definisce l'identità stessa degli YNSANYA: non un autore solo davanti a un foglio, ma quattro persone che si guardano e si riconoscono l'una nell'altra.
«Sono particolarmente coinvolto, anche emotivamente», racconta Mario Saccomanno. «Ci abbiamo messo molte delle nostre esperienze, quindi per questo pensiamo che sia un disco non dedicato a me - siamo tutti quanti Mario».
La spiaggia, in questo senso, è una metafora ben precisa. Un luogo di ritrovo dove raccogliere i pensieri, una comfort zone in cui rifugiarsi dall'amarezza e dalle piccole e grandi delusioni della vita quotidiana.
“Mario's Beach”, spiega il frontman Matteo Ferraro, «innanzitutto perché è il nome che foneticamente ci piaceva di più» - e qui ridono, ndr -«ma soprattutto per incanalare le nostre idee in una sola persona e riuscire a far esprimere ognuno».
Il disco nasce in completa autonomia: «Si tratta del nostro primissimo lavoro in studio», dice la band, «totalmente autoprodotto e indipendente. Una scelta, questa, che racconta anche il carattere del progetto».
Le sonorità si muovono verso un territorio più pop rispetto agli esordi rock del gruppo, con l'obiettivo di parlare a un pubblico più vasto senza però rinunciare a sé stessi. Il punto di riferimento rimane, infatti, il punk moderno: diretto, viscerale, riconoscibile.
Il finale dell'Ep non lascia troppa pace. L'ultima traccia richiama la prima - Casa Caos - in quello che suona come un cerchio che si chiude su sé stesso. Un loop, quasi inevitabile, che simboleggia il modo in cui le vite di ognuno tendono a incastrarsi sempre negli stessi schemi. Non una conclusione rassicurante, ma forse quella più onesta.
Per ascoltare Mario's Beach dal vivo e festeggiare insieme l'uscita, gli YNSANYA invitano quindi tutti al release party venerdì 22 maggio al Black Velvet di Quattromiglia. E io non posso che accodarmi all’invito.