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15/05/2026 ore 18.35
Attualità

Falerna Bandiera Blu, il sindaco Stella: «Non era nel programma elettorale ma ci siamo riusciti». E sul mare: «È pulito, ci sono i dati»

VIDEO | Dopo il riconoscimento il primo cittadino ringrazia la comunità e risponde alle polemiche sulla qualità delle acque: «È la Fee che assegna questo riconoscimento, si basa su elementi scientifici»

di Giampaolo Cristofaro

«Un orgoglio immenso» e un traguardo che, fino a qualche anno fa, sembrava quasi irraggiungibile. Il giorno dopo il conferimento della Bandiera Blu 2026, il sindaco di Falerna, Francesco Stella, affida alle sue parole tutta la soddisfazione per un riconoscimento che segna una pagina storica per il comune tirrenico catanzarese e per l’intera Riviera dei Tramonti.

«Ieri abbiamo avuto questo riconoscimento che è per noi un orgoglio immenso. È stato davvero bellissimo», afferma il primo cittadino dal lungomare della cittadina. Un risultato che, sottolinea Stella, non era neppure stato inserito tra gli obiettivi del programma elettorale: «Falerna non era a livelli per cui poteva raggiungere questo obiettivo. Però ci abbiamo creduto lo stesso, quindi non è una promessa rispettata, ma di più».

Il sindaco ripercorre quindi il lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale negli ultimi anni: «Abbiamo pianificato, abbiamo raggiunto questo obiettivo davvero con un lavoro straordinario, che è un orgoglio per noi ma io credo anche per tutto il territorio che ci sta intorno, per questa Riviera dei Tramonti, perché questo Tirreno catanzarese era dimenticato da questo punto di vista».

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Stella affronta poi anche il tema delle polemiche emerse subito dopo la notizia del conferimento della Bandiera Blu, in particolare sui social, dove non sono mancate osservazioni sulla qualità del mare. «Ho letto qualche critica e vorrei rispondere perché dicono che il mare non sia pulitissimo. Ma secondo me da noi si parla un po’ troppo del mare», dice il sindaco, chiarendo subito il senso della sua affermazione.

«Io credo che abbiamo un mare pulito e non è una mia impressione, non è che vado la mattina, vedo il mare e dico alla Fee che il mare è pulito. La Fee, che assegna questo riconoscimento, si basa su dati certi, su elementi scientifici». Stella richiama quindi il ruolo dell’Arpa nei monitoraggi: «Da noi l’Arpacal, come in ogni regione d’Italia, fa questo lavoro, periodicamente controlla il mare. Noi abbiamo un’acqua che può definirsi, ed è definita dalla Fee dopo controlli rigorosissimi, acqua pulita».

Il primo cittadino ricorda anche un episodio avvenuto due anni fa, quando il Comune decise di vietare temporaneamente la balneazione dopo un’ondata di maltempo: «Quando due anni fa, dopo un diluvio, ci fu il mare che superava i limiti nei livelli, fui il primo della zona a chiudere la balneazione qui a Falerna. Dopo un giorno tutto venne rimesso a posto, perché il diluvio aveva portato elementi in mare che vennero poi subito sistemati dal mare stesso e quindi ho riaperto la balneazione».

Per Stella, dunque, il riconoscimento ottenuto si fonda su criteri rigorosi e certificati: «Noi seguiamo quella che non è la nostra impressione, ma è la scienza che dà questi dati certi e incontrovertibili». Ma la qualità delle acque, precisa, rappresenta soltanto uno dei parametri valutati dalla Fee. «Il mare pulito è solo uno dei criteri che la Fee analizza, perché sono tanti i principi che vanno dall’ambiente alla sostenibilità ambientale e al territorio».

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Tra gli elementi premiati dal riconoscimento internazionale c’è anche la crescita della raccolta differenziata: «Noi siamo passati dal 60% che abbiamo trovato all’inizio della nostra amministrazione a oltre il 70%. Sono dati certi, incontrovertibili, che danno ragione quindi a questo orgoglio che dà a Falerna questo titolo che mai prima nella storia aveva raggiunto».

Lo sguardo del sindaco è già rivolto alla stagione estiva e alle iniziative che accompagneranno il nuovo status della cittadina. «Abbiamo degli impegni anche con la Fee, quindi porteremo avanti determinate iniziative che ci siamo posti e le porteremo avanti prima della vera e propria stagione estiva», spiega Stella.

Ma il progetto, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta soprattutto a destagionalizzare il turismo: «Dovremmo lavorare tutti perché l’estate non vada soltanto in questi territori a luglio e agosto, ma perché la stagione cominci prima e finisca dopo. La Riviera dei Tramonti, Falerna ma anche i paesi circostanti, hanno le potenzialità per raggiungere anche questo livello, cioè allungare la stagione estiva».

Infine il sindaco dedica il riconoscimento alla comunità locale e alle istituzioni che hanno sostenuto il percorso. «Ringrazio principalmente i cittadini di Falerna, perché i risultati si raggiungono insieme con la partecipazione di tutti». Poi il riferimento alla Regione Calabria: «Pur non avendo tessere politiche in tasca, la mia è un’amministrazione civica, però ho il dovere di porre un ringraziamento anche nei confronti della Regione Calabria».

Stella ricorda quindi l’iniziativa avviata dal presidente della Regione Roberto Occhiuto: «Ricordo che un paio di anni fa il presidente Occhiuto convocò tutti i sindaci dei comuni rivieraschi proprio per dare questo input, l’importanza anche per la Calabria di questi titoli che vengono dal risultato e dal lavoro comune».

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Il sindaco evidenzia infine la crescita complessiva della regione sul fronte delle Bandiere Blu: «La Regione Calabria adesso è seconda insieme alla Puglia, quindi ha migliorato i risultati già raggiunti». E conclude con altri ringraziamenti istituzionali: «Ringrazio anche l’onorevole Pietro Montuoro, che ha portato avanti questa forma di educazione ambientale che noi abbiamo ripreso, e naturalmente l’onorevole Giovanni Calabrese, delegato al turismo. Hanno dato tanto a questi comuni ed è nostro dovere ringraziarli per il lavoro fatto».