Festa del Primo maggio, a Polistena il sindaco chiude i negozi «per il benessere e la salute dei lavoratori»
Un'ordinanza sindacale inusuale e che sta dividendo nei pareri. Michele Tripodi: «Sarebbe ora che in Italia vi fosse una legislazione protettiva in tal senso. Speriamo che altri sindaci seguano il nostro esempio»
Un’ordinanza sindacale inusuale e che sta dividendo nei giudizi è stata firmata dal sindaco di Polistena, Michele Tripodi: è stata disposta per la giornata del 1° maggio, festa dei lavoratori, la chiusura delle attività commerciali, della media e grande distribuzione, operanti nel territorio comunale. Una misura che negli intenti mira a garantire il rispetto di questo giorno commemorativo dedicato ai diritti e alle conquiste dei lavoratori.
Sciopero dei supermercati in Calabria per Pasqua e Pasquetta (e gli altri festivi): «Vogliamo una legge regionale»«L’ho fatto per tutelare la salute e il benessere psicofisico di lavoratrici e lavoratori, che spesso nei giorni festivi sostengono turni ininterrotti, mansioni ripetitive e defatiganti – spiega il sindaco -. La mia ordinanza è un atto a tutela dei diritti di persone che come tutti dovrebbero ricevere il normale diritto al riposo, oltre che a stare con la famiglia nei giorni di festa. In Italia sarebbe ora che vi fosse una legislazione protettiva in tal senso, che purtroppo con un governo classista come quello in carica, difficilmente potrà vedere la luce. Per il momento, almeno a Polistena, grazie a questa ordinanza, un primo passo nel giorno della festa dei lavoratori è stato fatto. Il primo maggio si colora di un significato attuale, politico e concreto. Speriamo che altri sindaci seguano il nostro esempio. Polistena ancora una volta un esempio, un punto di partenza affinché cambi il quadro normativo del nostro paese a tutela dei diritti di queste persone».