Fine vita, il Pd accende il confronto a Gioia Tauro: «L’Italia deve dare risposte alle persone che soffrono»
L'incontro sul tema del suicidio assistito è stato promosso in collaborazione con Fucine resistenti, l’associazione Luca Coscioni e la campagna Liberi subito. Il senatore Alfredo Bazoli: «Dobbiamo vincere le resistenze del centrodestra»
“Liberi Subito – Fine vita: dignità e libertà fino alla fine”. Presso la sala “Le Cisterne” di via Roma a Gioia Tauro, si è svolto un momento di confronto su un tema di grande rilevanza civile e istituzionale promosso dal Partito Democratico della Calabria con la collaborazione di Fucine Resistenti, dell’associazione Luca Coscioni e dalla campagna Liberi Subito. L’incontro pubblico ha fornito l’occasione per porre particolare attenzione alla proposta di legge sul fine vita e alla necessità di garantire dignità, libertà di scelta e diritti delle persone. Intervenuti tra gli altri il senatore Alfredo Bazoli, primo firmatario del disegno di legge in materia di morte volontaria medicalmente assistita: «Il Partito Democratico è impegnato dall'inizio della legislatura a cercare di dare la legge sul fine vita al Paese, anche per fornire una risposta alle sentenze della Corte Costituzionale, che hanno già detto che il suicidio assistito è oggi possibile, ma hanno chiesto al Parlamento di intervenire. C'è un nostro testo che è condiviso da tutte le opposizioni, ma il problema è che dobbiamo vincere le resistenze del Centrodestra, che nonostante le parole è stato indisponibile a fare una discussione vera sul tema, e questo ci ha bloccato».
Il senatore e segretario regionale PD, Nicola Irto, ha evidenziato: «Sostanzialmente, l'Italia non ha una legge di fine vita, che ci viene chiesta dalle associazioni, ma anche il mondo cattolico ha chiaramente detto che serve una chiarezza normativa. Il nostro Paese se vuole essere all'avanguardia, se vuole seguire l'evoluzione che c'è in altri Paesi del mondo, non può non affrontare il tema, perché mentre noi discutiamo in una calda giornata di fine luglio, ad agosto ci sono persone, famiglie, che hanno un gigantesco problema da dover affrontare».
Le persone che soffrono devono avere risposte sui diritti in tempi brevi, è questo il monito di Maria Teresa Prestanicola, referente dell’associazione Luca Coscioni per la campagna “Liberi Subito”, che ha proposto ai numerosi presenti la firma della proposta di legge: «La proposta di legge "Liberi subito” mira a introdurre procedure certe da seguire, per garantire aiuto medico alla morte volontaria. Il diritto è già esiste grazie alla sentenza della Corte Costituzionale sul caso Cappato-Antoniani. Mancano le procedure per le ASL, per garantire effettivamente questo diritto alle persone malate».
A coordinare il confronto pubblico, Antonio Barilari, referente campagna programmatica Pd-Fucine resistenti. Presenti anche esponenti dei sindacati, dell’associazionismo, Andrea Macino segretario Partito Democratico di Gioia Tauro, Giuseppe Ranuccio, vicepresidente del Consiglio Regionale e Giuseppe Panetta, segretario provinciale PD Reggio Calabria. Un’iniziativa che ha messo in risalto una delle questioni più rilevanti del dibattito sui diritti civili e sulle libertà individuali.