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23/04/2026 ore 10.10
Attualità

Fu devastato da un incendio, il Sunset di Palmi al lavoro per ripartire: «Atto vile, ma non ci arrendiamo. Crediamo nella nostra terra»

Il noto locale fu distrutto da un incendio doloso l'8 marzo scorso. Ottenuto il dissequestro, i proprietari insieme ai dipendenti sono al lavoro per ripartire al più presto perlomeno dal servizio in spiaggia: «Corsa contro il tempo per iniziare l’1 maggio»

di Giuseppe Mancini

«Crediamo nella nostra terra e questo ti spinge a voler ricominciare».
Hanno le idee chiare i titolari del Sunset beach club, noto locale della Tonnara di Palmi quasi distrutto da un incendio di natura dolosa lo scorso 8 marzo. Dopo le indagini, sono stati arrestati due uomini sospettati di aver appiccato il fuoco mentre numerosi clienti erano all’interno della struttura. Per fortuna, quella sera, tutti si sono messi in salvo. Ma le fiamme hanno incenerito gran parte dello stabilimento balneare adibito a cocktail bar e ristorante con affaccio sulla Costa Viola. Lo sgomento è stato tanto. In seguito, un’ondata di solidarietà da parte della comunità è stata manifestata ai tre giovani soci: Domenico Lamanna, Francesco Macrì e Alessandro De Giorgio. Da oggi i tre potranno rientrare nel locale, poiché i carabinieri hanno notificato il dissequestro.

«Speriamo almeno di salvare la stagione estiva. Abbiamo già iniziato a pulire. C'è tanto da fare – affermano ai nostri microfoni i titolari del Sunset -. Al suo interno il locale per questa stagione non sarà agibile, dovremo metterlo in sicurezza. Non abbiamo impianto idraulico ed elettrico. Aspettiamo varie perizie, per intervenire in maniera notevole sulla struttura e migliorarla anche rispetto al passato. Per iniziare, ci organizzeremo fuori nella spiaggia, con servizio ombrelloni, chioschetti e quant'altro. Rispetto a prima faremo una ristorazione più leggera, qualcosa di asporto. Lavoreremo giorno e notte per iniziare l'1 maggio. È una corsa contro il tempo».

I tre ci hanno raccontato le emozioni contrastanti a seguito dell’accaduto: «La giustizia adesso deve fare il suo corso e speriamo che sia rigida. È stato un atto vile che non ha nessuna scusante. Inizialmente ti senti perso, spaesato. I primi giorni cercavi di non pensarci, ti estranei dalla realtà. Poi, nei giorni a seguire ti manca la routine della giornata lavorativa. Lì inizi a realizzare, ed è stato davvero pesante. I danni hanno superato cifre altissime. Per rendere l’idea, solo per ricomprare ombrelloni e sdraio abbiamo speso oltre 100mila euro. Dispiace anche per i dipendenti che per l’incendio avevano perso il lavoro: 50 persone senza stipendio. La nostra intenzione è cercare di riconfermarli tutti, in qualche modo, magari adattandosi in mansioni diverse. Si è instaurato un rapporto che va oltre. La forza per ripartire ce l’hanno data anche loro».

L’affetto della collettività si è reso tangibile anche attraverso una raccolta fondi che ha sfiorato i 50mila euro.
«Uno slancio ce l’ha fornito la solidarietà della gente. È stata la parte più bella di tutto – evidenziano i proprietari del Sunset -. In un momento del genere ti senti solo, e il sostegno che abbiamo ricevuto ci ha aiutato molto. Desideriamo ricominciare da dove avevamo lasciato. Crediamo che in questo posto ci siano ancora molte potenzialità. Speriamo che in tanti verranno a trovarci».

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