Fuga dal Sud, la Calabria perde energie e possibilità di sviluppo. Napoli (Confapi): «Passare dalle analisi ai fatti»
I dati del Sole 24 Ore fotografano un Mezzogiorno sempre più povero dei propri giovani. Il presidente regionale della Confederazione della piccola e media industria: «Contrastare lo spopolamento per difendere il capitale umano della nostra regione»
I dati pubblicati da Il Sole 24 Ore confermano una tendenza che da anni preoccupa il Mezzogiorno: migliaia di giovani e professionisti continuano a lasciare il Sud per trasferirsi nel Centro-Nord alla ricerca di migliori opportunità lavorative, salari più competitivi e servizi più efficienti.
Giovani in fuga dal Mezzogiorno: opportunità di lavoro e stipendi più alti spingono gli under 35 verso il NordSi tratta di una perdita che va ben oltre il dato demografico. Quando un territorio perde giovani laureati, tecnici specializzati e figure manageriali, perde energie, competenze e possibilità di sviluppo. Un fenomeno che rischia di indebolire ulteriormente la capacità di crescita delle regioni meridionali e di ampliare il divario economico e sociale con il resto del Paese.
In Calabria questa situazione assume contorni ancora più preoccupanti. Alle difficoltà occupazionali si aggiungono le criticità dei servizi essenziali. Il tema della sanità è emblematico: troppi cittadini sono costretti a spostarsi fuori regione per curarsi, mentre liste d'attesa, carenza di personale e disagi diffusi alimentano un crescente senso di sfiducia.
«Non si può chiedere ai giovani di restare se non si garantiscono condizioni adeguate di lavoro e qualità della vita», dichiara Francesco Napoli, vice presidente nazionale Confapi e presidente Confapi Calabria.
Fuga di giovani dal Sud, la Calabria paga il conto più salato: Crotone e Reggio tra le province più colpite«La competitività di un territorio non si misura soltanto con gli incentivi alle imprese, ma anche con la capacità di offrire servizi efficienti ai cittadini. La sanità, le infrastrutture, la mobilità e la formazione sono fattori decisivi per attrarre investimenti e trattenere competenze».
«La Calabria dispone di risorse, professionalità e potenzialità straordinarie», conclude Napoli. «Ma occorre passare dalle analisi ai fatti, sostenendo il sistema produttivo e creando le condizioni affinché i giovani possano costruire qui il proprio futuro. Contrastare lo spopolamento significa difendere il capitale umano della nostra regione e garantire prospettive di crescita all'intero Mezzogiorno».